YouTube Shorts in India dopo il ban di TikTok

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Nei mesi scorsi l’India ha bannato ben 59 app cinesi, compresa TikTok, per ragioni di sicurezza nazionale. Il governo indiano sospetta, infatti, che i dati raccolti da queste app vengano utilizzati a scopi illeciti. Negli USA questa stessa preoccupazione ha condotto al recente accordo tra Oracle-Walmart e ByteDance, casa madre di TikTok. Approfittando della situazione, lo scorso 14 settembre YouTube ha lanciato proprio in India la versione beta di YouTube Shorts.

Cos’è YouTube Shorts

Si tratta di un nuovo strumento che consente di creare brevi video direttamente dall’app YouTube. Con un format verticale da 15 secondi, è pensato appositamente per i dispositivi mobili. Include la Shorts camera e un set di editing tools che permettono di aggiungere tracce musicali, accelerare o rallentare la velocità di riproduzione e impostare un timer per le riprese.

Come funziona

La versione beta, attualmente disponibile soltanto in India, è accessibile dall’app YouTube tramite l’icona “+” e dà la possibilità di caricare un video preregistrato – della durata massima di 60 secondi – o di crearne uno ex novo – di non oltre 15 secondi – grazie all’apposita camera. È possibile realizzare una o più clip consecutive da 15 secondi ciascuna, aggiungere un titolo di massimo 100 caratteri e accedere ad una library di migliaia di tracce musical. I video realizzati tramite YouTube Shorts saranno visibili sulla homepage in una sezione dedicata. Al momento, anche chi non ha accesso alla versione beta e alla Shorts camera può comunque caricare video brevi (con un limite di 60 secondi) aggiungendo l’hashtag #shorts. YouTube ha già dichiarato che presto il suo nuovo prodotto sarà disponibile in nuovi paesi e integrato con nuove funzionalità.

Funzioni YouTube Shorts
Fonte: YouTube Help

YouTube Shorts vs TikTok

Come già osservato da molti, YouTube Shorts è senz’altro molto simile a TikTok nelle sue caratteristiche, ma anche a Instagram Reels. Anche quest’ultimo è stato peraltro lanciato poco dopo il ban di TikTok in India, cogliendo la palla al balzo. Quindi dove sta la novità? Secondo le statistiche, TikTok ha raggiunto 800 milioni di utenti attivi al mese su scala globale, mentre Instagram ne conta circa 1 miliardo. YouTube, dal canto suo, vanta numeri che superano quelli di TikTok e Instagram messi insieme, con ben 2 miliardi di utenti attivi su base mensile. Pertanto, potenzialmente la visibilità dei suoi Shorts è di gran lunga superiore ai video condivisi sugli altri due social. Inoltre, bisogna considerare che su YouTube è possibile monetizzare direttamente i propri video, al contrario degli Instagram Reels e i video di TikTok.

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Tante potenzialità

Il nuovo YouTube Shorts nasce in un contesto già strutturato e i suoi content creators potranno sfruttarne tutti i vantaggi.

  • YouTube vanta oltre 15 anni di esperienza nel mondo del video sharing e degli user-generated videos.
  • 2 miliardi di utenti al mese accedono ai contenuti caricati sulla piattaforma.
  • Oltre 1 miliardo di ore di video visualizzati quotidianamente.
  • Solo sui dispositivi mobili, si stima oltre il 70% del tempo delle visualizzazioni totali.
  • Il numero di canali monetizzati con un fatturato a cinque cifre è cresciuto del 50% nell’ultimo anno.
  • Il Content ID consente ai proprietari dei contenuti monetizzati di far rimuovere i video che duplicano i loro contenuti, ricevere il pagamento dei diritti d’autore o tracciare i dati di visualizzazione e sfruttarli a loro favore.

I dati parlano chiaro e le potenzialità sono davvero tantissime, ma dovremo attendere ancora un po’ per vederne gli sviluppi. Ma finora ci sono tutte le premesse per solleticare la curiosità di influencer, creativi e social media specialist di ogni sorta.

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