Whatsapp Pay. Quando pagare diventa questione di chat!

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Era solo questione di tempo prima che Facebook lanciasse la sua piattaforma per la gestione dei pagamenti alternativa a Facebook Pay. In questi giorni infatti è stato confermato che sarà proprio il Brasile la nazione pilota per questo nuovo progetto che verrà presto esteso a tutto il mondo.

Rising star: Whatsapp

L’app già la conosciamo, in principio costava 89 centesimi l’anno, permetteva solo di scambiare foto ma aveva portato con sé una grande rivoluzione ovvero quella di poter scambiare messaggi senza utilizzare gli sms o il credito, ma appoggiandosi semplicemente alla connessione dati. Ovviamente, da allora di strada Whatsapp ne ha fatta, la cornetta verde che da gennaio ha superato i 5 miliardi di download solo su Android aggiunge alle sue funzioni una nuova caratteristica: il pagamento.

I test della nuova funzione in giro per il mondo

In realtà il Brasile non è il primo paese in cui la nuova funzionalità di Whatsapp è stata lanciata. Infatti, una versione beta era già stata rilasciata al pubblico in India e dopo alcuni riscontri positivi, Facebook si è decisa a lanciarla su un mercato differente come quello Brasiliano. Qui, nel paese della samba, le persone sembrano adattarsi molto velocemente all’utilizzo di Whatsapp per i pagamenti e man mano che altri partners daranno la possibilità di accettare pagamenti tramite smartphone il colosso acquisirà sempre più potere.

Come sarà inserita nell’app

Whatsapp Pay sarà una feature disponibile direttamente all’interno dell’app, utile ad effettuare donazioni o micro-transazioni con i propri contatti. Il pagamento, semplice ed immediato, tramite smartphone potrà sostituire tutte le transazioni che venivano effettuate precedentemente mediante poste pay semplificando la vita per i market-place online.

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La questione della sicurezza tanto cara a Facebook

Secondo i rumors le transazioni tra privati saranno gratuite, invece su quelle business graverà una commissione variabile a seconda del paese. Inoltre, per far sì che le transazioni siano sicure Facebook ha annunciato l’utilizzo di un PIN a 6 cifre per la codifica dei pagamenti o l’utilizzo del riconoscimento biometrico (riconoscimento facciale o impronta digitale) per l’autorizzazione al pagamento. Infine, ogni account dovrà essere connesso ad un circuito di pagamento Mastercard o Visa.

Whatsapp Pay, WeChat Pay due facce della stessa medaglia?

Pensando a questa nuova feature di Whatsapp viene in mente la già nota WeChat per un servizio analogo. Diversamente rispetto a quanto accade sull’app della Tencent (casa produttrice di wechat ndr) Whatsapp pay consentirà di ricevere direttamente i pagamenti dal conto corrente senza passare per un portafoglio virtuale.

WeChat Pay è molto diffusa nel mondo asiatico dove specialmente in Cina ha la market share più alta di tutti i concorrenti. I Cinesi la utilizzano sia per fare shopping da casa che per i pagamenti in store. Originariamente nata come un app di messaggistica (vi ricorda qualcosa?) ha poi allargato il proprio raggio al mondo dei pagamenti. Una volta all’interno dell’applicazione basterà:

  • Selezionare WeChat Pay come metodo di pagamento
  • Accettare la transazione
  • Inserire il PIN o l’impronta digitale
  • Completare il pagamento

Su ogni transazione viene riconosciuta alla piattaforma per l’intermediazione una fee fissa dello 0,6%

Possibili evoluzioni e scenari futuri

Questo vorrà dire che Facebook acquisirà ulteriori dati sulle preferenze dei nostri acquisti. Ciò consentirà all’azienda di Menlo Park di approfondire ulteriormente la conoscenza dell’individuo favorendo il targeting da parte degli annunci pubblicitari, tracciando non solo gli interessi di acquisto ma anche le possibilità economiche di ciascuno di noi.

Siamo convinti di voler cedere un’altra porzione della nostra privacy in vista del progresso?

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