Brand Awareness: pagare $85 milioni per una pagina di meme

Se tu li avessi, pagheresti 85$ milioni di dollari una pagina che produce meme?

Ma soprattutto, il mondo del lavoro è già cambiato così radicalmente?

Ebbene si! Stiamo parlando dell’operazione di acquisto della pagina di meme Daquan del gruppo IMGN Media da parte della famosa Warner Music Group.

IMGN Media è un network di pagine presenti su vari social che annovera tra i suoi follower svariati milioni di utenti tra cui nomi in voga del mondo dello spettacolo tra cui Drake, The Weeknd, Justin Bieber ed altri…

La pagina in questione, Daquan, è stata aperta da un ragazzo del liceo nel 2014 per poi espendarsi via via in un impero mediatico.

Perchè un’etichetta discografica vorrebbe una pagina di meme?

La risposte plausibili sono due: stare al passo delle mode giovanili e risparmiare sugli ingaggi degli influencer.

Pensa di avere a disposizione una pagina su qualsiasi social con queste caratteristiche:

  • 15,6 milioni di follower
  • circa 5 mila commenti per post
  • 515k di like per post
  • un engagement rate del 3.33%

Vorrebbe dire che la tua presenza online sarebbe un media a sé. Riuscire a catalizzare l’attenzione di tutte quelle persone verso i tuoi contenuti è l’ambizione di ogni creator digitale e non.

Allo stesso tempo pensa alla convenienza di poter testare su una platea così ampia se nuovi talenti possono funzionare senza pagare lo scotto di dover testare il mercato in modi canonici.

Le nuove frontiere della brand awareness

La Brand Awareness è quel concetto per cui un cliente è invogliato a scegliere te piuttosto che un’altra marca solo perchè al momento dell’acquisto riconosce il tuo brand e questo evoca qualcosa nella sua memoria.

Sebbene la definizione data sopra sia molto ampia allo stesso modo lo è la Brand Awareness che comprende svariati fattori.

La forza del brand, quindi, permette all’azienda di aumentare i propri profitti ed in passato prevedeva la produzione di uno specifico tipo di contenuti:

  • In principio c’erano i Blog in cui venivano inseriti decine di migliaia di articoli l’anno
  • Dopo c’è stata la SEO(Se vuoi approfondire leggi il nostro articolo sulla SEO) in modo che tutti i contenuti venissero messi in cima
  • Subito dopo con l’avvento dei social ci sono state le infografiche. Utilizzate ancora largamente come referral tramite pinterest
  • Per le aziende più grandi c’erano e funzionano tuttora molto bene le partnership con i volti noti del mondo dello spettacolo e dello sport (immaginate le pubblicità di Nike o Adidas senza nemmeno necessità di effettuare product placement)
  • …ed infine arrivano i MEME

Quindi, la soluzione è comprare una pagina di meme?

No, attenzione costruire la Brand Awareness ed essere riconosciuti non è un processo veloce o facile.

Ciò che è necessario è ricavare in modo graduale il proprio spazio anche mediante le altre tecniche descritte sopra aiutando i tuoi potenziali clienti a ricordare il tuo brand legandoti ad una necessità specifica o ad un emozione:

  • Calzature sportive – Nike
  • Bevanda da festa – CocaCola
  • Caramelle per bambini – Goleador/ChupaChups
  • Brivido della velocità – Ferrari

L’overnight success non esiste mai – o quasi – nella realtà, è necessario ricordare che per costruire la brand awareness non esiste una ricetta unica e specifica ma è importante continuare a testare varie strategie per ottenere l’effetto desiderato.