Unieuro stravolge le regole del copywriting: l’ironia del social media manager unieuro.

Unieuro stravolge le regole del copywriting: l’ironia del social media manager unieuro.

Gennaio 22, 2021 0 Di Marisa Cannata
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Reading time: 5 minuti

Quando ci si rivolge al proprio target, è opportuno seguire alcune regole del copywriting per garantire la massima efficacia del messaggio. A volte, però, i brand fanno delle scelte coraggiose per ottenere benefici aggiuntivi.

Come comunicare sul web

La prima regola del copywriting è che non si parla del copywriting. No, un attimo, non era proprio così… Qualsiasi manuale di copywriting vi dirà che quando si scrive sui social o, in generale su un sito web, occorre che il testo sia semplice, dritto al punto, informativo, sintetico, ed in linea con il proprio target (sulla nostra igtv troverete un’intera diretta al riguardo!). Ebbene, le regole si sa, sono fatte per essere infrante.

Unieuro e il suo post singolare

Se siete attivi suoi social, avrete notato l’ascesa di una nuova star del web. E no, non parlo di una nuova influencer, bensì del social media manager della pagina Facebook di Unieuro. Infatti, il brand di negozi di elettronica ha fatto parlare di sé in questi giorni, pubblicando un post alquanto singolare. A prima vista, sembrerebbe una comune pubblicità di una lavatrice, ma quando ci si sofferma a leggere il copy, si scopre che in realtà di réclame ha ben poco. Se infatti probabilmente nessuno degli utenti si ricorderà della marca della lavatrice in questione, tutti quanti hanno sorriso al bizzarro testo riportato.

Business sui social: un marketing per persone.(Si apre in una nuova scheda del browser)

unieuro lavatrice social media manager

Il post ha subito attirato l’attenzione degli utenti, registrando un altissimo numero di interazioni, commenti e condivisioni. Se infatti la lavatrice non è andata sold out, il brand ne ha di certo giovato in quanto a popolarità. Tant’è vero che, quando è stato pubblicato il post successivo con un “banalissimo” copy informativo riguardante il prodotto pubblicizzato, gli utenti, nei commenti, hanno immediatamente richiesto il ritorno del social media manager “che ci racconta i fatti suoi”. Di conseguenza, adesso, sulla pagina c’è grande attesa per suo ritorno.

socialmedia manager unieuro

Di certo, questo tipo di comunicazione è stata ben studiata al fine di ottenere un qualche beneficio per il brand. Ma si tratta della giusta strategia per Unieuro? E soprattutto, quanto può essere utile sul lungo termine? Vediamo immediatamente gli aspetti positivi e negativi.

Pro e Contro della nuova comunicazione di Unieuro

Indubbiamente, tra i pro di tale strategia abbiamo:

  • Coinvolgimento e fidelizzazione di un target più giovane di utenti. Dalla generazione dei millenials in poi, in molti apprezzeranno l’umorismo della nuova ed inaspettata comunicazione del brand. Inoltre, inevitabilmente, molti più utenti saranno portati a cliccare “mi piace” sulla pagina, nell’attesa di nuovi post simili. Nel frattempo, gli utenti troveranno in bacheca i contenuti più classici di Unieuro.
  • Incremento del reach della pagina. Più se ne parla, meglio è. Sicuramente, in questi giorni in molti hanno condiviso il singolare copy del brand, sia sui social sia su siti esterni. Unieuro, quindi, ha potuto così beneficiare gratuitamente di un ampio spazio pubblicitario.
  • Innovazione dell’immagine del brand. Una vera e propria ventata di aria fresca rispetto ai classici post pubblicitari vecchio stile. Che si tratti di un primo tentativo di innovazione dell’immagine stessa di Unieuro?
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Veniamo adesso ai contro:

  • Inconsistenza del tone of voice. Adottare due stili alternati di comunicazione potrebbe essere un rischio sul lungo termine. Infatti, un cambio del tone of voice potrebbe causare un drastico sconvolgimento dell’immagine stessa del brand e dei suoi valori. Inoltre, tale strategia potrebbe danneggiare lo stesso posizionamento dell’azienda nei confronti del suo target di riferimento, rischiando così di non arrivare ai suoi clienti.
  • Contenuto troppo generico. Per quanto simpatico possa risultare un post simile, di fatto, non apporta nessun valore aggiunto all’utente. Pertanto, a lungo termine, potrebbe anche stancare. Naturalmente, se l’intento principale è quello di produrre dei post di intrattenimento, occorrerà creare sempre dei contenuti originali. In questo caso, sarebbe ottimale ingaggiare un team di creativi esperti nel real time marketing, proprio per non rischiare di cadere nel banale.
  • Bassa efficacia in termini di vendita. Come si è accennato precedentemente, il post menziona appena il prodotto pubblicizzato. Di conseguenza, è naturale chiedersi quanto questa strategia possa incidere in modo positivo sulla vendita dei prodotti. È vero, i mi piace sulla pagina di Unieuro sono aumentati, così come i follower. Tuttavia, si tratta davvero di una componente determinante per il ROI (Return of Investments) o questi numeri fanno parte della cosiddetta “metrica di vanità”? In poche parole, c’è un effettivo beneficio in termini di conversione dell’utente?

Insomma, il caso Unieuro ha suscitato diverse perplessità. C’è chi grida al genio, chi invece la trova una scelta dubbia. Quel che è certo, è che altri brand hanno immediatamente cercato di cavalcare l’onda della popolarità di Unieuro innescata dal post.

Le risposte di Taffo e Skipper Zuegg

social media real time marketing di Taffo

Nel caso di Taffo e Skipper Zuegg, i due brand hanno fatto dell’ironia la loro principale caratteristica. Certo, mentre Taffo sconfina nel black humor, Skipper Zuegg ha un umorismo leggero ed irriverente. Eppure, entrambi costituiscono la prova che si può fare dell’ironia su tutto (proprio tutto!) e renderla anche fatturabile.

Skipper zueg risponde al social media manager di unieuro
E voi, da che parte state? Attendente con ansia il ritorno del simpatico social media manager di Unieuro? O magari, più che stella del web, vorreste che si trattasse semplicemente di una meteora?