Reselling. Nuove forme di investimento, dalle sneakers Lidl al Black Friday

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Fino a qualche tempo fa erano molto in voga i mercatini delle pulci, spazi dedicati alla compravendita dell’usato. Un’occasione per chi voleva liberarsi di vecchi oggetti e capi d’abbigliamento – recuperando una piccola percentuale del prezzo d’acquisto – e per chi voleva acquistarli con un budget contenuto. Nonostante questa tipologia di business esista ancora, più spesso online che come negozio fisico, anche in Italia sta prendendo sempre più piede il fenomeno del reselling.

Cos’è il reselling

Il reselling è la pratica di acquistare per rivendere. Si distingue dalla compravendita dell’usato sia nelle finalità che nei processi, nei guadagni e nell’offerta degli articoli. Infatti, chi acquista per rivendere non utilizza gli articoli che rimette in commercio. Al contrario, li acquista a prezzi vantaggiosi per guadagnare sul prezzo di rivendita. Lo scopo non è, dunque, rinnovare l’armadio, ad esempio, sbarazzandosi di abiti e scarpe che non si indossano più. Il reselling è un vero e proprio investimento: si acquista un prodotto ricercato e lo si rivende ad un prezzo maggiorato a chi non è riuscito ad acquistarlo nella rete di vendita ufficiale.

Dal collezionismo al reselling

reselling

Se il reselling non ti suona nuovo, bene, hai perfettamente ragione. I collezionisti, infatti, esistono da sempre e c’è chi è disposto a sborsare cifre esorbitanti per aggiudicarsi l’oggetto da aggiungere alla propria collezione. E non stiamo parlando soltanto di monete antiche e Fabergé. Nel tempo, il collezionismo è diventato sempre più pop. I Millennials ricorderanno, infatti, le mitiche figurine degli album Panini e i personaggi da collezione delle merendine Kinder. Ecco, il reselling è frutto della popolarizzazione degli oggetti da collezione. Per popolarizzazione si intende il processo che ha reso articoli della cultura pop oggetti di culto. Il prestigio di tali oggetti oggi non sta nel loro valore commerciale, bensì nel loro valore socioculturale.

Le forme del reselling

I reseller, come abbiamo detto, acquistano articoli non per utilizzo personale, ma per rivenderli, guadagnando sul sovrapprezzo. Come si fa? Ci sono due strade principali: l’acquisto di prodotti a prezzi scontati e l’acquisto di prodotti in edizione limitata. Facciamo degli esempi.

Prezzi scontati

black friday

Voglio acquistare un iPhone 12 mini da 128 GB. Il prezzo su Apple Store è di €889. Domani però ha inizio la settimana del Black Friday. Se Apple decidesse di vendere 50 iPhone 12 mini scontati al 50%, potrei acquistarlo al prezzo di €444,5. Dovrei tuttavia essere veloce per riuscire ad accaparrarmi uno dei 50 pezzi in offerta. A questo punto entra in gioco il reseller che acquista l’iPhone a prezzo scontato e lo rivende, quando non più disponibile sul sito Apple, a €700. Per l’acquirente finale c’è un risparmio di €189, ma il reseller ci sta guadagnando €255,5.

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Edizioni limitate

edizione limitata

Ieri abbiamo parlato delle sneakers Lidl, le scarpe sportive ad edizione limitata andate a ruba in poche ore. Il reselling dei prodotti in edizione limitata è un investimento molto fruttuoso. Infatti, per chi riesce ad acquistare un prodotto limited-edition, il margine di guadagno non sta nella differenza tra il prezzo di rivendita e quello sul mercato. Il reseller fa il prezzo perché il prodotto non è più acquistabile altrove. Ecco perché le sneakers Lidl, vendute al prezzo di €12,99, ora valgono anche centinaia di euro.

La strategia del reselling

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Quindi da domani inizi ad acquistare prodotti per rivenderli? No, non è così semplice. Il prodotto, come anticipato, deve acquisire un valore socioculturale. Senza addentrarci in definizioni filosofiche e sociologiche, per semplificare potremmo dire che i prodotti oggetto di reselling diventano oggetti di culto nella cultura di massa o in alcuni substrati culturali. Ma come? Grazie al marketing! Alla base della strategia di marketing che genera il reselling c’è la creazione di un hype. Il lavoro, dunque, consiste nel generare aspettative molto alte nei confronti del prodotto prima che questo venga messo in commercio. Basti pensare alle strategie di marketing legate all’ambiente cinematografico e all’attesa che viene creata prima che un film arrivi nelle sale cinematografiche. Bisogna stimolare la curiosità e creare suspence. Nel caso delle edizioni limitate, questo meccanismo conduce alle FOMOFear Of Missing Out – ovvero la paura di perdere l’occasione di acquistare il prodotto e che spinge all’acquisto dai reseller anche a prezzi lievitati.

Il reselling è una pratica che fa guadagnare non solo i reseller, ma soprattutto chi produce gli oggetti tanto ambiti. In questo secondo caso, il ritorno economico gioca sulla visibilità acquisita dall’azienda, come nel caso di Lidl e Tesla. Stai lanciando un nuovo prodotto e vuoi generare hype? Scopri come, chiedi a WAI.

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