Rebranding. G Suite diventa Google Workspace

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Sapersi rinnovare è un’abilità che ogni azienda prima o poi deve mettere alla prova. Sì, perché il cambiamento – desiderato o indesiderato che sia – è inevitabile. Può essere necessario per cause interne o per ragioni esterne. Pertanto, è indispensabile saper gestire i cambiamenti, per far sì che essi giochino a nostro favore anziché sortire effetti indesiderati. È in questo contesto che si parla di rebranding, processo che Google sta mettendo in atto, sfruttando le trasformazioni degli ambienti e delle modalità di lavoro. Ecco perché G Suite diventa Google Workspace.

Rebranding. Cos’è e perché è necessario

Il processo di branding è la costruzione di un’immagine aziendale o di prodotto, che coinvolge sia la componente prettamente visiva – come logo e colori – che quella simbolica – come valori e tone of voice (per approfondire, Branding for small business). Il rebranding è, dunque, un processo di rinnovamento di uno o più elementi, sia visivi che simbolici. Ma perché dopo aver definito un’immagine aziendale, bisogna cambiarla? Ci sono diverse ragioni per ricorrere al rebranding:

  • Fusione tra due aziende
  • Diversificazione di prodotti o servizi
  • Nuovi trend
  • Veste grafica obsoleta
  • Diverso target
  • Brand reputation negativa.

A seconda dei casi, il processo può essere lieve o radicale, graduale o repentino. Il rebranding richiede un’attenta analisi e una strategia ben studiata, poiché si tratta di un processo rischioso che potrebbe rompere il legame tra l’azienda e i suoi clienti fidelizzati.

G Suite diventa Google Workspace. Un esempio di rebranding

Col passare del tempo, G Suite si è evoluto per fornire un’esperienza più integrata tra i diversi strumenti di comunicazione e collaborazione e ha quindi cambiato nome in Google Workspace per rappresentare più accuratamente la vision del prodotto.

Google

Ad un primo sguardo, le applicazioni incluse in Google Workspace sono le stesse che offriva G Suite. Quindi cosa è cambiato? È cambiato il modo in cui le applicazioni comunicano tra di loro. Questa evoluzione tecnologica comporta una migliore esperienza utente, ma non solo. Il nuovo Google Workspace è pensato per ottimizzare la collaborazione dei team aziendali, sia nelle modalità che nei tempi di lavoro. Il nuovo modo di lavorare proposto da Google è reso visibile anche con il restyling delle icone delle singole applicazioni:

Leggi anche:  How Branding Works and Social Branding Strategy
G Suite
G Suite
Google Workspace
Google Workspace

La vision di Google Workspace

Come abbiamo detto, il rebranding nasce da un’esigenza di cambiamento che può essere dettata da cause interne o esterne. Nel caso di G Suite, il rebranding è stato dettato da fattori principalmente esterni. Il lockdown, infatti, ha obbligato migliaia di aziende allo smart working portando ad un cambiamento considerevole nelle abitudini e modalità di lavoro. Google ha così sfruttato a suo favore la necessità di collaborare e comunicare in modi differenti, rinnovando G Suite.

The organisations that are most successful in digital transformation are also those that have built successful ‘digicultures’ focused on more flexible workplaces.

Google

Il nuovo prodotto è nato da un’ampia ed accurata ricerca, che si è basata anche e soprattutto sui feedback ricevuti da aziende di diversi settori e dimensioni. Le esigenze dei propri clienti sono state tradotte nell’esigenza di un rebranding, che ha come vision la costruzione di una cultura digitale focalizzata su ambienti di lavoro più flessibili. Ecco, dunque, che nasce Google Workspace.

E tu sai come e quando rinnovare la tua immagine aziendale? Fallo senza correre rischi, richiedi una consulenza.

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