Marketing. Epic fail per Telefono Azzurro e Lamborghini

marketing fail
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Telefono Azzurro e Lamborghini hanno dovuto rimuovere rispettivamente spot e foto delle loro ultime campagne a seguito della pioggia di critiche che hanno suscitato (leggi anche Viva la Vulva). Entrambe le campagne pongono l’accento sui bambini in modi che, seppur differenti, hanno urtato la sensibilità del pubblico. Epic fail per il marketing di Telefono Azzurro e Lamborghini: il messaggio non è arrivato. Vediamo cosa è andato storto.

Telefono Azzurro e la campagna #primaibambini

In Italia il 24% dei genitori teme che i figli possano presentare conseguenze sul piano psicologico a causa della pandemia.

Telefono azzurro

In occasione della Giornata Internazionale per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, Telefono Azzurro ha lanciato la campagna di marketing #primaibambini con uno spot dai contenuti forti, il cui intento era rappresentare l’attuale emergenza sanitaria puntando il dito contro chi trascura i diritti e la sicurezza dei minori. Il messaggio – tutelare la salute mentale di bambini e adolescenti durante la pandemia – però non è arrivato.

Lo spot

spot telefono azzurro
Fonte: Ansa

Lo spot rappresenta questo particolare contesto storico come un edificio in fiamme in cui gli adulti scappano in preda al panico. Si sente un cane abbaiare in sottofondo e si vede un uomo andare contro corrente, affrontando i pericoli dell’edificio che cade a pezzi tra le fiamme. L’uomo giunge in una stanza in cui due bambini spaventati piangono e si abbracciano. Accanto a loro il cane che abbaiava. L’uomo dice parole rassicuranti, “va tutto bene” ripete. Il tutto fa presagire un lieto fine. E invece l’uomo prende in braccio il cane e scappa, lasciandosi alle spalle i due bambini. Le possibili conseguenze psicologiche sui bambini come effetto della pandemia però non si vedono e forse è proprio questo che Telefono Azzurro avrebbe dovuto rappresentare.

Marketing failure. Perché?

marketing telefono azzurro
Fonte: Telefono Azzurro – Facebook

Anche prima di analizzare lo spot, la prima reazione è senza dubbio negativa. Dal generico “questa non l’ho capita” al “cani e bambini non sono opzioni alternative”, questa campagna ha certamente mancato l’obiettivo. L’errore più grave che ha decretato il fallimento del marketing di Telefono Azzurro è stato proprio presentare un’alternativa, ponendo una scelta tra bambini e animali. La scelta non esprime un “prima” e un “dopo” – come vorrebbe far pensare il nome della campagna – ma al contrario pone un “aut… aut”. Inevitabilmente lo spot ha scatenato anche l’ira degli animalisti. Ma amanti degli animali o no, c’è un’altra grande pecca. Se l’obiettivo del marketing qui era scioccare per sensibilizzare, purtroppo l’effetto si è fermato allo shock senza raggiungere lo step della sensibilizzazione.

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Non ci si immedesima

facebook telefono azzurro
Fonte: Telefono Azzurro – Facebook

Non è stata suscitata, infatti, alcuna empatia né la possibilità di immedesimarsi. Personaggi e situazioni risultano lontani dalla realtà, nonostante vogliano descrivere un contesto attuale sul piano metaforico. Epic fail del marketing perché totalmente distante da altre campagne di Telefono Azzurro, in cui i bambini sono stati ritratti in situazioni di pericolo, rappresentato dagli abusi, dal bullismo, dalla discriminazione. Nelle campagne precedenti, dunque, il pericolo era costituito da una violenza diretta sui bambini, suscitando un istinto di protezione nei loro confronti. Cosa che non accade in questo spot.

With Italy, for Italy

marketing lamborghini palermo
Fonte: AutoMoto

Anche la campagna marketing With Italy, for Italy di Lamborghini ha suscitato non poche polemiche, con tanto di indignazione del sindaco di Palermo e dell’Art Director Club Italiano. Per la campagna, la fotoreporter Letizia Battaglia ha fotografato una Lamborghini Aventador SVJ per le strade di Palermo come sfondo a ritratti di bambine. La polemica nasce, da un lato, dalla scelta di raffigurare alcune delle bambine in pose ritenute non adeguate alla loro età e, dall’altro, dall’accostamento di bambine e Lamborghini che ha ricordato il binomio donne e motori degradante per l’immagine femminile.

Bambine e Lamborghini. Epic marketing fail

campagna marketing lamborghini
Fonte: AutoMoto

Anche qui, l’intento era tutt’altro ovvero valorizzare la cultura e la bellezza del territorio attraverso gli scatti dei talenti della fotografia italiana. «Per me Palermo è bambina e lo sguardo innocente di una persona che cresce» – spiega la fotografa Letizia Battaglia. Ma proprio quest’innocenza è venuta meno nel marketing di Lamborghini, i cui scatti sono stati interpretati come discriminatori e lesivi dell’immagine femminile. Se l’innocenza era il messaggio che si voleva comunicare, anziché mostrare bambine in bikini, la fotoreporter avrebbe forse dovuto mostrarne il gioco.

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