L’inarrestabile corsa di Amazon

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Amazon – il colosso dell’e-commerce di Jeff Bezos – amplia il suo già ricchissimo spettro di servizi. Dal 1994 – anno della sua fondazione – ad oggi, non ha mai preso fiato e continua la sua inarrestabile corsa. Quando soltanto poche tipologie di articoli quali libri, CD e DVD erano a portata di click, in molti avevamo ingenuamente pensato che Amazon fosse un semplice concorrente di eBay. Ma ci sbagliavamo. Da allora tanto, tantissimo è cambiato, eccetto l’incessante ricerca di nuove fette di mercato. Per poter comprendere meglio come Amazon oggi sia diventato l’emblema del detto “un nome, una garanzia”, facciamo un passo indietro e ripercorriamone brevemente le tappe più importanti. Un case study da comprendere per migliorare il proprio modello imprenditoriale.

Amazon: un nome, una garanzia

Nata con il nome di Cadabra.com, la libreria online di Jeff Bezos presto arricchisce il suo catalogo e cambia nome. Tra le altre opzioni, la scelta ricade su Amazon per due ragioni principali: una di natura tecnica, l’altra simbolica. Dal punto di vista tecnico, all’epoca i siti erano organizzati in ordine alfabetico, quindi il nome Amazon avrebbe permesso al sito di posizionarsi tra le prime voci, con un guadagno in termini di visibilità. Inoltre, sul piano simbolico, il Rio delle Amazzoni – in inglese Amazon River – è il fiume con il più ampio bacino idrografico al mondo. Quindi, per analogia, l’e-commerce di Bezos mirava a servire il più ampio bacino di utenti sul web.

primo sito Amazon
Fonte: Rewind and Capture

La conquista del web

Già nei suoi primi anni di attività, Amazon si è allontana dall’idea iniziale di sola libreria online per spingersi verso nuovi orizzonti. Ben presto, arricchisce il suo catalogo con una grande varietà di prodotti ed entra nel mercato azionario. Inizia lentamente, ma incessantemente, a incorporare nuovi servizi, aziende e database, quali IMDb, PlanetAll, Junglee Corp. e Alexa Internet per nominarne alcuni. In tal modo, ha acquisito non solo le società, ma anche le tecnologie, le conoscenze, il personale e una mole di dati inquantificabile, dando forma a un impero digitale.

Amazon oggi

Tutti sappiamo che Amazon oggi è un colosso dell’e-commerce, che ci consente di acquistare comodamente dal divano di casa beni di consumo di ogni sorta, con consegna rapida dei prodotti negli Stati Uniti, in Europa, in Asia e alcuni Stati dell’Africa. Sappiamo che ci permette di guardare film e serie tv on demand con il servizio Prime Video e ascoltare musica con Prime Music. Sappiamo che il servizio di libreria online si è evoluto con il Kindle e gli e-book. Sappiamo che possiamo chiedere ad Alexa di accendere le luci del salotto, trovare una ricetta, leggere le news e tanto altro. Quello che non tutti sanno però è che Amazon offre una vastità di altri servizi, che vanno dal self-publishing all’advertising, dai web services (database, machine learning, sicurezza, robotica, analisi, ecc.) a soluzioni B2B (fatturazione elettronica automatica, logistica, servizio resi, ecc.).

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sedi amazon

Twitch.tv e Amazon Luna

Nel 2014 Amazon ha acquistato Twitch.tv, piattaforma di live streaming principalmente dedicata al settore gaming. La piattaforma consente a chiunque di trasmettere in diretta le proprie sessioni di gioco, di seguire i live streaming di altri utenti e interagire tramite chat, favorendo la creazione di community. La funzione video party permette anche di guardare e commentare film e serie tv disponibili su Prime Video con la propria community, in tutta legalità e senza problemi di copyright. La vita dei gamer e di Twitch.tv sarà ulteriormente facilita da Amazon Luna, il nuovissimo servizio di cloud gaming in diretta competizione con Microsoft Xcloud e Google Stadia. Al momento disponibile solo negli USA, presto permetterà a tutti gli appassionati di videogames di accedere a un ampio catalogo di giochi da Fire TV, PC, Mac e altri dispositivi iOS, vantando una partnership con Ubisoft.

Fashion e Luxury

Ma l’e-commerce non si ferma. E dopo aver saziato la voglia di moda di milioni di utenti con la sua sezione Fashion – sulla quale è possibile acquistare capi di abbigliamento, scarpe e accessori – ecco che passa al livello successivo e lancia Luxury Store, l’e-commerce del lusso e dell’alta moda. Inaugurato da Oscar de la Renta, il super esclusivo Luxury Store – al momento accessibile solo negli USA e solo per utenti Prime e su invito – consentirà lo shopping griffato con view 360° dei prodotti.

Social dilemma o E-commerce dilemma?

Amazon, la “macchia d’olio” del web, non si ferma mai e continua a fagocitare nuove fette di mercato digitali e non. Ha aperto una catena di supermercati fisici, Amazon Fresh, per i prodotti alimentari freschi. Ha lanciato la propria fitness band, Amazon Halo. Ha addirittura aderito al programma TurboVote per le prossime elezioni presidenziali negli Stati Uniti. Il programma consente di registrarsi e votare via e-mail direttamente dalla piattaforma Amazon TurboVote.

Con un sistema differente rispetto ai social network – e non suscitando direttamente questioni etiche – Amazon sta permeando la nostra quotidianità, inserendosi e insinuandosi pian piano in ogni ambito della sfera pubblica e privata. Personalmente, credo che Bezos ci conosca molto meglio di Zuckerberg. Posso dire a Facebook di aver letto il libro “x”, ma Amazon saprà davvero dire quante pagine avrò sfogliato.

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