La figura dell’influencer, influenzatori o creatori di contenuti?

5 cose che non sapevi su Instagram - WAI - Who Am I
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Negli ultimi anni si è assistito ad un gran numero di rivoluzioni nel settore marketing e comunicazione e ciò ha portato a una riduzione della distanza tra il mondo della pubblicità, marketing e le relazioni pubbliche.

Tutto ciò è stato ampliato dalla crescente presenza ed efficacia degli influencer che hanno dato vita a una nuova vera e propria attività di marketing: l’influencer marketing.

Questa nuova modalità di comunicazione appare insolita, infatti non abbiamo più l’azienda che comunica i suoi prodotti o i suoi valori ma essa stessa affida la comunicazione a figure “terze”: gli influencer.

Affinché questo tipo di pratica funzioni è necessario partire dalla definizione puntuale del target a cui ci si vuole rivolgere, per poi fare una ricerca di tutti quegli influencer che attraverso la loro comunicazione social vanno ad influenzare le abitudini e le preferenze del target d’interesse.

Instagram come mezzo comunicativo prediletto

Il social network che si mostra pioniere in questa pratica è decisamente Instagram che grazie al suo linguaggio altamente visuale e alla sua crescente interattività si propone come il mezzo preferito di personaggi noti, sportivi e politici per accrescere la loro popolarità e stringere un solido rapporto con le loro community di riferimento. Nell’ultimo perido, comincia ad affacciarsi al mercato dell’influencer marketing anche Tiktok, con fasce di target di età inferiore e uno stile comunicativo creativo e originale, che permette la creazione di UGK.

Quasi tutte le compagnie stanno iniziando ad approcciarsi con grande interesse a questa pratica carica di potenziale, rivolgendosi agli influencers e pagando per i loro post sfruttando il loro vasto seguito.

Macro o micro. Cosa scelgo?

Bisogna precisare che non esistono solo i grandi influencer, del calibro di Chiara Ferragni ad esempio, ma anche “micro- influencer”.
Questi permettono una penetrazione maggiore dei contenuti rispetto ai grandi nomi, perchè:
– i loro post vengono considerati più veritieri
– si associano ad opinioni più genuine rispetto a influencer da milioni di follower.

Un aspetto da non sottovalutare neanche in questi casi è la qualità dei contenuti;
 molto spesso, infatti,  i contenuti prodotti da influencer non hanno un grande valore aggiunto poiché la loro importanza comunicativa risiede solo dal loro numero di seguito e valore sociale.

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Influencer marketing o content marketing?

Ecco perchè occorre precisare che influencer marketing e content marketing non sono la stessa cosa.
Sono caratterizzati da una differenza sostanziale:
– il primo è caratterizzato da una relazione bilanciata tra le parti, in questo caso azienda e influencer.
E quest’ultimi fungono soltanto da testimonial, seguendo indicazioni precise e poco spontanee di promozione dei contenuti.
– il content marketing, invece, è prettamente basato sulla creazione di contenuti di qualità per il target. Questi, per essere diffusi ad un audience maggiore, possono venire impiegati da influencer che godono di seguaci in linea con l’azienda.

Il caso Fonzies

Diverse aziende stanno intraprendendo campagne in quest’ottica, ma una fra le più geniale dell’ultimo periodo, è stata quella proposta da Fonzies, brand di snack appartenente al gruppo Mondelez International.
Il suo celebre claim “ se non ti lecchi le dita godi solo a metà” , ha trovato un’ulteriore espressione durante il periodo di pandemia, con una challenge divertente: la #nofingerschallenge.
Questa, nata sui social e diffusa da influencer della generazione Z, invitava i loro followers a mangiare in modo alternativo e divertente gli snack ma tassativamente senza l’utilizzo delle mani, una call to action insolita ma non indifferente!
Soprattutto perchè per replicare la sfida dovevi acquistare il prodotto.. furbi!

In cerca di altri esempi?

Degna di nota è stata anche la campagna di Ikea “#prodtosleep”, espressa attraverso contenuti di vario tipo:
– workshop,
– consigli per un buon riposo
– Instagram stories
Ha permesso ad ognuno di immedesimarsi ed avvicinare il brand alle persone.

Un’altra campagna efficace, è quella intrapresa da “GoPro” che sfrutta gli user generated content, spesso innescati da una CTA lanciata da influencer per creare un alto potere di intrattenimento tra il target.

Il Content marketing si afferma quindi, sempre più come una pratica consolidata che, unita agli influencer, aiuta a ridurre la distanza tra azienda e consumatore finale, proponendo contenuti di intrattenimento utili e divertenti che aiutano in modo concreto ad ampliare e fidelizzare la community di riferimento grazie a contenuti virali.

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