Coronavirus. Rinnovarsi per sopravvivere

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Chi si ferma è perduto. Lo sanno bene imprese e commercianti che hanno dovuto bloccare la propria attività durante il primo lockdown. Dopo un breve sospiro di sollievo durante la stagione estiva, stiamo ora affrontando le sfide della seconda ondata di contagi da coronavirus. Rinnovarsi per sopravvivere è la parola d’ordine per dare un futuro alla propria impresa. Abbiamo già parlato di aziende che non ce l’hanno fatta – proprio perché non hanno saputo rinnovarsi – come la Rifle (per approfondire, leggi l’articolo su Kenzo). Oggi, invece, vogliamo spronarvi al cambiamento illustrandovi alcuni esempi di aziende che si stanno rinnovando.

Statistiche Istat e stime Confesercenti sugli effetti del coronavirus

Dati Istat
Fonte: Istat

Il 15 giugno Istat ha pubblicato le statistiche relative agli effetti dell’emergenza sanitaria sulle imprese nel periodo tra marzo e maggio. Già allora, più del 40% delle aziende con 3 o più dipendenti aveva dichiarato un calo del fatturato di oltre il 50% rispetto all’anno precedente. E soltanto il 13,6% delle imprese aveva modificato o ampliato i propri metodi di fornitura di prodotti o servizi. Nell’ultima settimana di ottobre, invece, Confesercenti ha stimato il fallimento di 110mila aziende entro fine anno con un calo di spesa fino a 10 miliardi da parte dei consumatori. Sky TG24, infine, il 6 ottobre ha pubblicato una rassegna di grandi brand falliti o fortemente danneggiati dalla pandemia, tra i quali Hertz, Zana e Corona.

iDoctors nel settore sanitario

medici

iDoctors è il primo servizio online in Italia per prenotare visite specialistiche ed esami diagnostici comodamente da PC e smartphone. Grazie al suo ricco database di medici e strutture su tutto il territorio nazionale, permette una prenotazione online rapida e semplice, sena dover trascorrere interminabili minuti al telefono in attesa che si liberi la linea di un operatore del CUP. Con il blocco delle prestazioni sanitarie ritenute non urgenti a causa del coronavirus, iDoctors ha introdotto il nuovo servizio VideoConsulti. Il servizio ti permette di prenotare un consulto con uno specialista ed effettuare una visita online direttamente da casa.

Ristorazione e consegne a domicilio

pizza a domicilio

Con le limitazioni sul numero di posti prenotabili e le chiusure di bar e ristoranti alle 18, sta aumentando in maniera esponenziale il numero di richieste di consegne a domicilio. Per distinguersi da altre compagnie che offrono servizi di delivery, Just Eat ha attivato un programma di supporto ai ristoratori partner applicando uno sconto del 25% sulle commissioni. Per tutti i ristoratori nuovi clienti che decidono di diventare partner, invece, Just Eat azzera le commissioni e accelera il processo di onboarding. Dal canto suo, l’azienda Gi.Metal – specializzata in soluzioni per le consegne a domicilio – ha lanciato Redbox. Si tratta di un forno per il food delivery che, grazie ad un sistema brevettato di mantenimento della temperatura e dell’umidità, non altera la qualità del cibo consegnato.

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Hotel e turismo, soluzioni al coronavirus

hotel

Nelle regioni con un indice Rt più preoccupante, le ASL locali hanno pubblicato bandi per l’acquisizione di strutture alberghiere da destinare all’accoglienza di persone affette da coronavirus, asintomatiche o con sintomi lievi, che necessitano di un alloggio per la quarantena e l’isolamento. Gli hotel aderenti mettono, dunque, a disposizione le proprie strutture, garantendo servizi di sanificazione e ristorazione, senza che il proprio personale entri a contatto con gli ospiti. Un’altra interessante iniziativa arriva dagli Stati Uniti. Si tratta degli hotel bond, lanciata da Buy Now, Stay Later. Per supportare il turismo e gli hotel che hanno subito forti perdite a causa del coronavirus, Buy Now, Stay Later propone gli hotel bond, ovvero delle obbligazioni alberghiere da acquistare direttamente dalle strutture aderenti. Con gli hotel bond si maturano degli interessi e il credito totale è spendibile per una vacanza presso la struttura prescelta.

Settore immobiliare sempre più digital

immobile in vendita

Homepal è un’agenzia immobiliare interamente online, che consente di vendere, acquistare e affittare casa risparmiando il 50% dei costi di un’agenzia tradizionale. Così come il resto dei servizi, anche gli agenti immobiliari lavorano online, senza muoversi da casa. Homepal, che ha saputo sfruttare i cambiamenti nelle abitudini di ricerca degli immobili (il 70% delle ricerche avviene sul web), è ora in espansione e cerca nuovi digital agent.

L’evoluzione del business ai tempi del coronavirus

Abbiamo riportato qui solo alcuni dei tanti esempi di aziende che si sono rinnovate e hanno riadattato i loro servizi per sopravvivere al coronavirus. Ma tanti altri se ne potrebbero citare, come ad esempio le compagnie aeree che offrono voli senza destinazione e che hanno da subito registrato il tutto esaurito. Il cambiamento è inevitabile e, con il coronavirus, deve essere più rapido e mirato alle nuove esigenze dei clienti. Vogliamo augurare a tutte le aziende, ai liberi professionisti e ai lavoratori autonomi tempi migliori. Ma per superare la crisi bisogna affrontarla ed evolversi con essa.

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