Sneakers Lidl, questo strano fenomeno

Ieri le sneakers Lidl sono arrivate in Italia e, così come già successo nei mesi scorsi in Germania, Belgio, UK e Finlandia, sono andate esaurite in poche ore. Non sono scarpe di alta moda né realizzate con materiali pregiati. Non hanno ruote né luci. Eppure, sono scarpe ricercatissime, tanto da essere rivendute sul web a cifre esorbitanti. In questo articolo cerchiamo di comprendere le dinamiche di questo strano fenomeno.

Le sneakers Lidl

sneakers lidl
Fonte: Lidl.de

Le sneakers di Lidl sono delle calzature sportive il cui design richiama modelli di sneakers di grandi marchi quali Nike, Puma e Adidas, ma caratterizzate dai colori del logo della catena di discount tedesca. Sono state realizzate da Livergy, brand di abbigliamento casual e sportivo. In Italia le sneakers Lidl sono state vendute al prezzo di €12,99. Quindi un prezzo da discount, con una differenza di pochi spiccioli rispetto a Germania, Belgio, UK e Finlandia. In tutti gli store queste calzature sono state vendute nel giro di poche ore. Ma cosa le rende così ricercate?

Uno strano fenomeno

Ad un primo sguardo, a rendere speciale questa calzatura è la sua produzione in tiratura limitata. La scarsità del prodotto – nel senso di edizione limitata – aumenta il desiderio di possedere l’articolo. Tuttavia, questo non basta a spiegare il fenomeno che ha generato una corsa all’acquisto e alle successive rivendite private sul web a prezzi che vanno dai 20 ai 6.000€. Quest’altissima richiesta rispetto all’offerta ha allargato il fenomeno, seppur in misura ridotta, ad altri articoli della Lidl Collection quali t-shirt, calzini e ciabatte.

Sneakers Lidl: come si è arrivati a questo punto?

In tanti cercano di dare un senso al successo delle scarpe Lidl più ricercate del momento. Forse in pochi sanno che Lidl sta pubblicizzando le sue sneakers da oltre un anno. Da una ricerca su Facebook e Instagram, la pagina ufficiale Lild.de ha postato la prima foto delle sneakers il 1° aprile 2019. Con questo post Lild ha annunciato l’edizione limitata di sole 250 paia, aggiungendo il benefit del 20% di sconto su ogni acquisto per chi fosse riuscito a comprarle. È iniziato tutto, dunque, con una corsa allo sconto per un pesce d’aprile. Non tutti gli utenti dei social ci sono cascati, ma non solo. Su Facebook in particolare, il post ha ricevuto oltre 8mila reazioni e più di 18mila commenti, con addirittura richieste per una linea di abbigliamento completa. Ed ecco che, un po’ come Elon Musk con la sua Tesla Tequila, anche Lidl ha visto un’opportunità.

Lidl Fan Collection

Lidl Fan Collection
Fonte: Lidlde – Instagram

A distanza di un mese, infatti, arrivano i calzini Lidl, mentre le sneakers ritornano nei post a settembre dello stesso anno, questa volta per davvero con una tiratura di 400 paia. Ad ottobre 2019 viene lanciato un contest per vincere le sneakers Lidl con una campagna che le rappresenta come un articolo di stile. Ad aprile 2020, invece, Lidl inizia a pubblicizzare sui social le sue t-shirt e le sue ciabatte, capi d’abbigliamento comodi per il lockdown. Così, nel giro di un anno, prende forma la Lidl Fan Collection, il cui prodotto di punta restano le sneakers.

Conclusioni

Le sneakers Lidl hanno riscosso successo ancor prima di esistere. E costituiscono un esempio concreto di quanto conoscere i propri clienti sia necessario per condurre un business che funzioni. Lidl si è dimostrata un’azienda in ascolto e in continuo contatto con i consumatori, orientata a soddisfarne bisogni e aspettative e, come abbiamo visto, anche a superarle. I social media, lo abbiamo ripetuto più volte, sono lo strumento adatto per assistere i clienti, ascoltarli e conoscerli (per approfondire, Social media engagement e Social customer service).

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Tesla Tequila. Ecco perché è andata a ruba

Per molti è l’ennesima trovata stravagante di Elon Musk, per altri si tratta del frutto di un pesce d’aprile. La Tesla Tequila, in realtà, è l’una e l’altra cosa ma anche di più. Scopri con questo articolo le ragioni del suo successo.

Tesla Tequila: cos’è

La Tesla Tequila è un’esclusiva tequila añejo 100% di agave invecchiata in botti di rovere francese, caratterizzata da un sentore di frutta secca e vaniglia e un retrogusto di cannella e pepe. Confezionata in una bottiglia di vetro soffiato a mano a forma di fulmine, è stata realizzata in collaborazione con il brand Nosotros Tequila e distribuita da Speakeasy Co. Come spiegato sul sito di Nosotros Tequila,

The exclusive handcrafted bottle pays tribute to sustainable energy and recalls the myth of the origin of tequila. Legend has it that years ago, a lightning bolt sent from the heavens struck an agave, releasing and cooking its juice to make tequila.

Thank you for tequila, electricity.

Nosotros tequila

La forma della bottiglia della Tesla Tequila, quindi, richiama sia il mito delle origini della tequila sia le auto elettriche prodotte da Tesla.

Il pesce d’aprile

Il 1° aprile 2018 Elon Musk tweetta l’annuncio della sua morte, corredato di foto in cui l’imprenditore regge un cartello con la scritta “bancarotta” accasciato su una Tesla Model 3. Ecco il tweet.

Elon Musk fa riferimento a bottiglie di «Teslaquilla», ecco perché si pensa che l’idea della Tesla Tequila sia nata da questo scherzo. Magari sì o magari no. Forse l’idea c’era già e con il tweet si voleva sondare il terreno. Certo è che poco più di 2 anni dopo il tweet di Elon Musk, la Tesla Tequila è divenuta realtà.

Il lanciafiamme… e non stiamo parlando di Vincenzo De Luca!

lanciafiamme elon musk
Fonte: @elonmusk – Instagram

La strada per il successo della Tesla Tequila era già stata spianata negli anni precedenti dal Not a Flamethrower, il lanciafiamme (letteralmente “non un lanciafiamme”) realizzato in collaborazione con The Boring Company, venduto al prezzo di $500 e andato a ruba. Più economici, ma che hanno comunque registrato il sold out, sono stati i Tesla Short Shorts, i “S3XY” pantaloncini da donna in edizione limitata.

Il successo della Tesla Tequila

La Tesla Tequila è stata venduta al prezzo di $250 a bottiglia e in pochi giorni non era già più disponibile per l’acquisto. Ma perché una tequila, seppur pregiata, prodotta da una casa automobilistica ha riscosso tanto successo? Tesla ha realizzato un commercial per pubblicizzare il prodotto? No. Il marketing del prodotto, in questo caso, sta nel prodotto stesso e nel brand Elon Musk. Innanzitutto, Tesla Tequila è stata prodotta in edizione limitata, il che la rende esclusiva. È ulteriormente esclusiva perché disponibile solo per alcuni paesi U.S. È, inoltre, un prodotto pregiato sia per la qualità della tequila che per quella della confezione. Ma non è tutto. Queste caratteristiche, infatti, non lo accomunano con gli altri prodotti di successo lanciati da Tesla al di fuori dell’automotive.

La strategia Tesla

I prodotti Tesla, per quanto stravaganti o innovativi, devono il loro successo al brand Elon Musk. Attorno alle idee all’avanguardia e visionarie dell’imprenditore, ha preso forma una brand identity ben precisa. Il personaggio Elon Musk – grazie ai suoi successi imprenditoriali quali SpaceX, PayPal e Tesla appunto e alla sua capacità di andare fuori dagli schemi – è diventato simbolo di un certo modo di vivere, esprimendo un lifestyle brandizzato. Ecco perché quando la sua casa automobilistica propone prodotti che non hanno nulla a che vedere con l’automotive riesce ad avere un vasto consenso degli acquirenti. Il brand Elon Musk è un modello di lifestyle a cui moltissimi aspirano: basti pensare agli oltre 40 milioni di follower su Twitter. Non ha bisogno di sponsorizzare ulteriormente i suoi prodotti, poiché è egli stesso lo sponsor. Nel caso della Tesla Tequila, ad esempio, gli è bastato postarne la foto su Twitter senza aggiungere altro, neanche una minima didascalia.

Lifestyle branding

Il lifestyle branding è una strategia di marketing adottata da aziende, personaggi pubblici e influencer incentrata sul far propri valori, aspirazioni e interessi di un determinato gruppo. In tal modo, riesce a ispirare e motivare all’acquisto i consumatori che perseguono un certo stile di vita. La strategia si basa sulla capacità di un brand di supportare i consumatori nel raggiungere il loro obiettivo di lifestyle. In parole spicciole, il messaggio di fondo del brand verso i consumatori è “acquistare questo prodotto significa adottare questo stile di vita”. Il processo di marketing, dunque, fa parte della creazione del prodotto stesso più che definirsi come qualcosa di esterno e realizzato a posteriori.

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Elezioni USA 2020 e meme sul web

Ti sei svegliato con l’ansia di sapere chi ha vinto le elezioni USA 2020? Se sì, non sei solo. Lo spoglio dei voti continua ininterrottamente, ma non è ancora stato proclamato un vincitore. Nell’attesa dei risultati definitivi, il popolo del web si sta scatenando con una battaglia all’ultimo meme. C’è chi è in favore di Trump, chi di Biden e chi si diverte a creare meme sull’attesa stessa. Ieri abbiamo analizzato le brand identity di Donald Trump e Joe Biden in relazione alle loro campagne elettorali. Oggi vediamo insieme i memes più divertenti che abbiamo trovato sul web.

Perché creare memes sulle elezioni USA 2020?

I memes sono divertenti perché non vanno spiegati. Il loro significato è immediato, condensato in una immagine o GIF e in pochissime parole. Se non fa ridere o se bisogna spiegarlo, il meme non funziona. Quindi come funziona un meme? E perché le elezioni USA sono un ottimo soggetto?

Come funziona un meme

Un meme è composto da due elementi, uno visivo e l’altro testuale: una immagine o GIF e un brevissimo testo. Il suo potere comunicativo, però, non si basa soltanto sui due linguaggi adottati, visivo e testuale appunto. Si basa, al contrario, sulla conoscenza pregressa della porzione di cultura che rappresenta. Più un meme si concentra su eventi e personaggi noti e più il suo potere comunicativo aumenta. Questo perché la popolarità – di vicende e personaggi – gioca un ruolo chiave nei messaggi trasmessi dai memes. Se il fatto non è noto, gli input visivi e testuali del meme non produrranno l’interpretazione del meme stesso e quindi questo non avrà potere comunicativo. Banalmente, se non so di cosa stai parlando, non capisco cosa mi stai dicendo. Il messaggio del meme, dunque, non sta nel meme stesso, ma prende forma nella mente del destinatario. Il meme si limita a fornire gli input affinché il messaggio venga concepito.

I memes sulle elezioni USA

I memes sulle elezioni USA che stanno circolando sul web fanno leva, dunque, sulla notorietà dell’evento. Avete mai visto un meme sulle elezioni in Danimarca? E sulle elezioni in Nepal? Quasi certamente la risposta è no, a meno che non abbiate vissuto in Nepal o Danimarca durante le ultime elezioni. Perché? Perché non si tratta di eventi che passano dall’agenda dei media internazionali. Gli Stati Uniti d’America sono una delle più grandi potenze mondiali e la presidenza degli USA influenzerà i rapporti internazionali. Ecco perché si parla delle elezioni USA e non delle elezioni in Nepal. Le elezioni USA 2020, inoltre, stanno offrendo tanti spunti ai creatori di memes sia per i candidati alle presidenziali sia per l’importanza dei risultati.

I memes più esilaranti sulle elezioni USA 2020

Donald Trump e Joe Biden, al di là degli orientamenti politici e delle opinioni personali, sono senza dubbio due personaggi particolari e molto diversi tra loro. Proprio per questo sono diventati fonte d’ispirazione per memes virali ed esilaranti che stanno tappezzando i social. Sfoglia le gallery per vedere i memes più divertenti su Donald Trump, su Joe Biden e sulle elezioni USA 2020.

Donald Trump

Joe Biden

Elezioni USA 2020

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