Business sui social: un marketing per persone.

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Molte aziende, grandi o piccole, sanno che per saper vendere devono ricorrere al marketing.
Quest’ultimo è una disciplina affermatasi negli anni, ormai conosciuta e legata al mondo del business.
Le tipologie di marketing sono molte ma, spesso, non fanno altro che danneggiare la reputazione dell’argomento stesso.
Infatti, quando negli ultimi anni si è cominciato a trattare di Marketing online in tutte le sue branche, molti hanno storto il naso; soprattutto verso il SMM- Social Media Marketing.

I social erano visti, dagli imprenditori e aziende, come futili: qualcosa che non riguarda il business ma la sfera privata.
Introdurre il marketing in questa sfera è stato un azzardo geniale, che ancora molti non apprezzano, ma che, se fatto con maestria, riesce a catturare il target, far crescere l’azienda e anche il fatturato!

In cosa consiste il social media marketing ?

A differenza di chi crede sia semplicemente marketing trasferito sul web, il SMM segue regole diverse: quelle di internet.
Online, i tempi sono più brevi, tutto è veloce e la concorrenza è spietata.
Tuttavia, la grande potenzialità dei social è di generare interazione, dette engagement, e condivisioni  aumentando la visibilità e notorietà di una marca, brand, prodotto o servizio, di un libero professionista o azienda. Esso include attività come:
–  la promozione o vendita di beni, servizi  o di se stessi (Personal Branding)
–  la generazione di nuovi contatti commerciali (lead)
–  l’incremento del traffico verso il sito web di un brand.
Detto così, si potrebbe concludere che si tratti di pubblicare sui social gli annunci commerciali, prima affissi per le città; questo sarebbe un errore.
Perché? I social media cambiano il modo di comunicare tra le persone, rendendo tutti raggiungibili in un’ottica peer-to-peer.
Quindi..

..Come utilizzare al meglio i social per il tuo business?

I social, al contrario del grande oceano che è internet, nascono a misura di individuo:
ognuno si crea la sua rete di interazioni, passioni e notizie che vuole vedere ogni giorno.
Un brand sui social, quindi, non deve condividere oggetti e prodotti, perché questi raggiungerebbero solo un numero limitato di utenti che, tra le tante offerte possibili, potrebbe non convertirsi mai il lead.
Perché?
Sui social si parla di followers, cioè persone che ti seguono anche dopo aver acquistato il tuo prodotto o anche non acquistandolo affatto. Cosa dovrebbe spingerli a farlo?
Una comunicazione tra azienda e individui che veda quest’ultimi non come consumatori ma come persone, a cui legarsi tramite qualcosa in comune. Cosa?
Questo è ciò che un’azienda deve costruire attraverso il suo brand.
La brand awereness è la consapevolezza dei valori vogliamo associare al nostro marchio o persona e nei quali il nostro target deve rispecchiarsi.
Non devono essere valori studiati a tavolino per attrarre quanto più audience possibile, ma sentimenti ed ideali veritieri che permettano una comunicazione partecipata ed emotiva, non più persuasiva.

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L’importanza dei social sta nel sociale.

Se si vuole avere un brand che coinvolga il target ed empatizzi con esso, è fondamentale non trattare solo di vendita ma di argomenti comuni, sociali, fatti di sentimenti ed emozioni.
Per questo ogni business dovrebbe accompagnare il suo pubblico in ogni stato d’animo e rispettarlo, tenendo conto di star parlando a persone e non numeri.
Ottime campagne social, che non trattano di vendite ma hanno ottenuto importanti risultati, di recente si possono vedere in Nike e Adidas che, anche se rivali sul mercato, non hanno esitato a mostrarsi unite su Twitter per esprimere solidarietà agli avvenimenti razziali vistisi in USA.
Ciò porterà ancora più risalto alle aziende, creando passaparola  fra gli utenti generando un potere in grado di infrangere qualsiasi barriera spazio-temporale, e con margini di ritorno a lungo termine
L’importanza da dare alle tematiche sociali, si dovrebbe capire anche alla luce di quanto i social stessi si impegnino a rispettare certi canoni online.
Tuttavia c’è chi ignora questi aspetti e l’importanza stessa che hanno, non solo per il proprio business ma a livello umano.

Social e Sociale: attualità a portata di Story.

Twitter, noto social network del famoso uccellino azzurro, ha di recente introdotto la segnalazione di post come fake news o incitamento all’odio e alla violenza. Sorprendentemente uno dei primi ad essere colpito da questo aggiornamento, è stato il Presidente Usa stesso, che non l’ha presa proprio bene.
Trump, infatti, non ha esitato a sentirsi oltraggiato, denunciando la venuta a mancare della sua libertà d’espressione al punto da attuare provvedimenti che andranno a porre dei limiti alle libertà del social, e forse anche di molti altri.
Un altro esempio, a parti inverse, riguarda i protestanti che combattono sotto l’hashtag #blacklivesmatter che hanno visto i propri post oscurati da Instagram  nell’ultime 24h. Che all’improvviso il social arcobaleno sia diventato espressamente razzista?
Sembrerebbe di no, semplicemente vista la diffusione a livello mondiale dell’hashtag, i sistemi automatici del social hanno scambiato i post in questione come spam.

Come si evolverà lo scenario non si sa, ma è utile pensare alla realtà quando si diffondono contenuti al proprio target, per ricordare ai lettori di essere concreti e vicini, più che mai, anche attraverso uno smartphone.

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