Brand a supporto dei vaccini anti-Covid: la risposta delle aziende alla pandemia mondiale.

Brand a supporto dei vaccini anti-Covid: la risposta delle aziende alla pandemia mondiale.

Marzo 9, 2021 0 Di Marisa Cannata
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La pandemia mondiale ha stravolto le nostre abitudini quotidiane. Molte aziende sono scese in campo a supporto dell’attuale campagna di vaccinazione anti-Covid. Ma quanto questa costituisce una scelta di marketing, e quanto una scelta etica?

Come i Brand supportano e promuovono il vaccino anti-Covid.

Durante i lunghi mesi di lockdown, diversi brand hanno avviato campagne pubblicitarie a supporto dei provvedimenti d’emergenza adottati dall’intera comunità mondiale per arginare la proliferazione dei contagi di Covid-19. Adesso, alcune aziende hanno perfino deciso di schierarsi in prima linea per promuovere e accelerare il processo di immunizzazione contro il Corona Virus.

Locali, uffici e strutture aziendali sono stati così trasformati per creare degli spazi sicuri e accogliere un ampio numero di persone. È il caso, ad esempio, di Ikea.

Ikea supporta il vaccino anti-covid

La multinazionale Svedese, in Israele, ha aperto i propri parcheggi al personale sanitario per allestire dei veri e propri centri di vaccino.
In questo modo, ai clienti è stata data l’opportunità di vaccinarsi, oltre che, naturalmente, acquistare i prodotti desiderati.

Brand Attivism a supporto del vaccino anti-Covid: Wallmart, Disney, Amazon ed il caso italiano Uber.

Wallmart crea centri di vaccino nei suoi store.

In maniera simile ad Ikea, negli Stati Uniti il gigante del retail, Walmart, ha convertito, temporaneamente, alcuni dei propri punti vendita in centri di vaccino. I cittadini americani possono quindi prenotare il proprio appuntamento per l’iniezione anti-Covid e dirigersi al punto Walmart più vicino disponibile.

Wallmart supporta il vaccino anti-covid

Disney e il parco per le vaccinazioni in sicurezza.

Perfino la Disney ha aperto i cancelli del proprio parco tematico in California, uno degli stati americani che ha registrato il maggior numero di contagi, per permettere agli operatori sanitari di effettuare le iniezioni in totale sicurezza per centinaia di persone. Lo scopo è certamente quello di accelerare il processo di vaccinazione dando il proprio contributo alla campagna di immunizzazione, con la speranza di riaprire al più presto il parco di divertimenti più amato da grandi e piccini di tutto il mondo.

Disney supporta la campagna di vaccinazione anti-covid

Amazon e McDonald’s promuovono il vaccino per dipendenti e cittadini.

Naturalmente, Amazon non è stato di meno, mettendo a disposizione fin da subito la propria tecnologia informatica e i propri canali di comunicazione per promuovere e supportare le vaccinazioni negli Stati Uniti. Così hanno potuto aprire, a Seattle, delle strutture temporanee dove sono state inoculate più di 5000 dosi di vaccini.

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Per quanto riguarda i lavoratori, nessun brand ha imposto l’obbligatorietà del vaccino ai propri dipendenti.
Tuttavia, McDonald’s, sempre negli USA, ha deciso di incentivare i propri lavoratori, offrendo 4 ore di permesso retribuito a chi sceglie di fare il vaccino.

Uber Italia crea “Porta a Porta” per sostenere il vaccino anti-Covid per i più deboli

Spostandoci in Italia, Uber ha messo a disposizione 20 mila corse gratuite nelle città di Milano, Bologna, Roma e Napoli per aiutare tutte le persone più vulnerabili a ricevere in maniera sicura e veloce l’iniezione anti-Covid. Grazie al protocollo “Porta a Porta”, Uber, infatti, garantisce il rispetto di tutte le misure di sicurezza sia per i passeggeri sia per gli autisti: obbligo della mascherina e sanificazione costante dei veicoli.

Uber e le corse gratuite a supporto del vaccino anti-covid

Ogni utente Uber, ha a disposizione 2 corse per raggiungere uno dei centri vaccinali delle città in cui il servizio è attivo. Le persone potranno scegliere di prenotare la corsa per sé stessi oppure richiederla per un proprio familiare o conoscente.

I Brand a supporto del vaccino: Marketing o decisione etica?

Sicuramente, una presa di posizione così forte da parte delle aziende a favore della vaccinazione di massa della popolazione, costituisce non solo una scelta di marketing mirata, ma una vera e propria decisione etica.
Si parla spesso, infatti, di come le multinazionali abbiano un impatto importante sia sulla situazione economica di un paese sia sulla società in generale.

È innegabile, infatti, che i brand più amati possano influenzare i clienti a loro affezionati. L’immagine stessa di un brand è costruita per diventare lo specchio del proprio target, incarnandone i valori e l’identità. Pertanto, le campagne aziendali a supporto del vaccino possono incentivare le persone a sottoporsi alle iniezioni anti-Covid, accelerando il processo di immunizzazione di gregge.

Indubbiamente, in futuro, tale operazione potrebbe risultare più convincente di qualsiasi cartellone pubblicitario. Sostenere il sistema sanitario per tornare il più presto possibile alla situazione pre-covid, quando tutti noi potevamo girare indisturbati tra gli scaffali dell’Ikea e scattarci una fotografia davanti al castello della bella addormentata a Disneyland, è oggi fondamentale. I brand fanno la loro parte, e tu?