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Black Friday Amazon. I prodotti da non perdere

Mancano poche ore alla fine del Black Friday Amazon, ma ci sono ancora centinaia di prodotti a prezzi scontati. Su Amazon è facile perdersi nel labirinto di categorie, offerte a tempo e prodotti in evidenza (leggi anche L’inarrestabile corsa di Amazon). Se non hai ancora approfittato delle offerte, dai un’occhiata ai prodotti che abbiamo selezionato per te. Articoli per casa e ufficio, per e-commerce e fast food!

Black Friday Amazon

Dove ho messo la penna? Black Friday Amazon per casa e ufficio

Quante volte ti è capitato di cercare una penna e non trovarla? Persa nei meandri della borsa o caduta dal taschino. Sì, è vero, ne usiamo sempre meno. Ma proprio per questo non ne troviamo mai una quando serve. Per la casa, per la scuola o per l’ufficio, ecco il kit convenienza per non restare senza.

My Custom Style Kit convenienza Scuola Ufficio 500 Pezzi.

Si tratta di un kit convenienza scuola ufficio 500 pezzi, composto da uno zainetto contenente 400 penne assortite, 90 matite e 10 pennarelli.

Odio la ventola!

Se come me hai bisogno di silenzio e tranquillità per lavorare, ma il tuo laptop non collabora, ecco la soluzione al fastidioso rumore delle ventole. Una base di raffreddamento silenziosa che riporta il tuo laptop a tempertura regolare. Con il Black Friday Amazon risparmi il 49% del prezzo originale!

KLIM™ Wind – Base di Raffreddamento PC Portatile

Un supporto laptop con 4 ventole che effettuano 1200 rotazioni al minuto per raffreddare il tuo laptop in meno di 60 secondi. Compatibile con netbook e laptop da 11 a 19 pollici, massimizza la vita del tuo computer e ne migliora le prestazioni.

Scatta foto prodotti di alta qualità. Black Friday Amazon per e-commerce e marketplace.

Lockdown, negozio chiuso. Hai aperto un e-commerce last minute, ma le foto scattate non rendono giustizia ai prodotti. Che fare? Sai che puoi fare delle ottime foto in casa con un mini set fotografico portatile?

ESDDI Lightbox Fotografico 50x50x50 cm

È un Photo Studio Box dotato di luci led regolabili e 4 panni in PVC per cambiare il colore di sfondo alle tue foto. Kit pieghevole e facilmente trasportabile, ti permette di scattare foto ai tuoi prodotti da 3 angolazioni diverse.

Avanti il prossimo! Elimina le code col Black Friday Amazon

Hai un fast food, uno studio medico, o un’altra attività in cui si creano code e capannelli. Quante volte hai detto “avanti il prossimo”?  Hai mai pensato di utilizzare un pager per evitare assembramenti?

Retekess T111 – Sistema di Chiamata 20 Pager

Solitamente utilizzato in ristoranti, fast food e ospedali, questo sistema di chiamata dotato di 20 pager evita code e assembramenti e migliora l’efficienza lavorativa.

Non hai trovato quello che cercavi? Consulta il nostro tool kit: Monitor Full HD. Soluzioni per lo smart working e Smart working. 5 strumenti indispensabili per lavorare da casa.

Digital Transformation per le PMI. Come avviarla

Le PMI italiane con un modello di business tradizionale – ovvero non digitale – oggi si trovano davanti a un bivio: mantenere l’attuale organizzazione o avviare una digital transformation? Attenzione però, avere un sito web non è sinonimo di conversione al digitale. La digital transformation coinvolge tutto il modello di business, dall’organizzazione dei processi agli strumenti adottati. E’, appunto, una trasformazione. In questo articolo ti mostrerò le differenze tra modello tradizionale e modello digitale e ti spiegherò come avviare la digital transformation.

I limiti del modello di business tradizionale

business plan

Sia nel caso di un’attività commerciale che di una società di servizi, il modello tradizionale prevede un’organizzazione rigida dei processi aziendali, basata su una strategia studiata a tavolino e poi messa in pratica alla lettera. Così, ad esempio, se la tua è un’agenzia di viaggi, i clienti si recano da te per acquistare pacchetti vacanze, biglietti arerei e ferroviari, eccetera. Naturalmente avrai attivato partnership con le compagnie per le quali fai il servizio di biglietteria e convenzioni per coperture assicurative di viaggio. Poi arrivano Skyscanner, Trivago, Booking e via dicendo, e vedi la tua clientela diradarsi ogni giorno che passa. Quindi attivi promozioni, distribuisci volantini, attivi nuove partnership, ma non ottieni risultati. E intanto continui a pagare le spese dei locali, quelle amministrative e magari ti trovi costretto anche a tagliare le risorse. Ecco che stai subendo le conseguenze della digital disruption, ovvero quel cambiamento che si verifica quando nuove tecnologie e modelli di business influenzano il valore di beni e servizi esistenti.

Che cos’è la digital transformation?

digital transformation

La digital transformation è il cambiamento culturale, organizzativo e operativo di un’impresa, attuato attraverso l’integrazione di tecnologie, processi e competenze digitali su tutti i livelli, in maniera strategica e graduale. È la strada da percorrere per sopravvivere al processo di selezione “naturale” o, meglio, al darwinismo digitale (leggi anche Coronavirus. Rinnovarsi per sopravvivere). Il mondo è in piena evoluzione e ogni cambiamento avviene su scala globale. Inoltre, il ritmo stesso del cambiamento è in accelerazione. Ma troppo spesso a questa accelerazione non corrisponde una risposta altrettanto rapida da parte delle aziende, che quindi non riescono a soddisfare le aspettative dei clienti e le richieste di business. In Italia, in particolare, questa incapacità di molte aziende di riconfigurarsi sta creando un gap con altre economie europee e internazionali, tanto da richiedere una spinta da parte del governo alla digitalizzazione. Basti pensare alle recenti manovre per rendere obbligatori PEC e SPID e agli incentivi del Ministero per lo Sviluppo Economico per avviare la digital transformation.

I benefici della digital transformation

Coinvolgendo l’organizzazione e la struttura aziendale su tutti i livelli, la digital transformation offre numerosi benefici, dall’ottimizzazione gestionale – in termini di processi e risorse – all’abbattimento dei costi. Avviando questa trasformazione, la tua azienda beneficerà di:

  • maggiore flessibilità e velocità di gestione (produzione, logistica, vendite, customer care…)
  • riduzione dei costi operativi
  • semplificazione dei flussi informativi
  • valorizzazione delle risorse umane
  • maggiore visibilità e competitività
  • automazione dei processi complessi.

Come avviare la digital transformation

digitalizzazione

Per avviare la digital transformation non basta aprire un sito web o un e-commerce. Bisogna, innanzitutto, ideare una digital strategy volta a ridefinire l’intero modello di business. Non ne esiste una valida per tutte le aziende. Per ogni impresa bisogna considerare molteplici fattori, quali tipo di attività, organigramma, geolocalizzazione, clienti e competitor. Una digital strategy, infatti, agisce su:

  • la definizione di un modello di business digitale
  • l’integrazione di tecnologie digitali (cloud, AI, robotica, reti, hardware e software)
  • la formazione delle risorse umane per l’acquisizione delle competenze digitali
  • lo sviluppo di un nuovo customer relationship management
  • l’automazione dei sistemi
  • l’analisi dei Big Data
  • la strategia di marketing digitale.

Sì, abbiamo messo tanta carne al fuoco e questo può spaventare, soprattutto se ci si addentra in un mondo completamente al di fuori della propria comfort zone. Ma niente paura! Ti guideremo passo passo alla digitalizzazione della tua azienda, definendo la digital strategy più adatta al tuo business. Contattaci per avere maggiori informazioni.

Violenza contro le donne. 25 Novembre, Giornata internazionale per eliminarla

Oggi non parliamo di marketing. Il marketing può aspettare, la violenza contro le donne no. Oggi 25 novembre ricorre la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne e anche noi intendiamo dar voce a questa causa. La violenza contro le donne è una violazione dei diritti universali dell’uomo.

Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne

25 novembre

La Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne è stata istituita dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite nel 1999, la quale da allora esorta governi e organizzazioni a sensibilizzare l’opinione pubblica sul tema. Il 25 novembre è una data simbolica. Ricorre, infatti, l’anniversario della morte delle tre sorelle Mirabal, attiviste politiche dominicane che nel 1960 furono stuprate, torturate e uccise per ordine del dittatore Rafael Leónidas Trujillo.

Come constatato dall’Assemblea Generale delle Nazioni Unite, “la violenza contro le donne è una manifestazione di rapporti di potere storicamente ineguali tra uomini e donne, che hanno portato al dominio e alla discriminazione contro le donne da parte degli uomini e alla prevenzione del loro pieno progresso, e la violenza contro le donne è uno dei meccanismi sociali cruciali con cui le donne sono costrette a posizioni subordinate rispetto agli uomini”.

Cosa si intende per violenza contro le donne

violenza contro le donne

Ancora, l’Assemblea Generale delle Nazioni Unite definisce la violenza contro le donne come “qualsiasi atto di violenza di genere che si traduca o possa provocare danni o sofferenze fisiche, sessuali o psicologiche alle donne, comprese le minacce di tali atti, la coercizione o privazione arbitraria della libertà, sia che avvengano nella vita pubblica che in quella privata”. La violenza, dunque, non è solo fisica e sessuale.

  • La vessazione è violenza
  • Lo stalking è violenza
  • Il porn revenge è violenza
  • La mutilazione genitale è violenza
  • L’abuso di potere è violenza
  • La possessività è violenza
  • La persecuzione è violenza
  • La denigrazione è violenza
  • L’isolamento forzato è violenza.

Le donne sono troppo spesso vittime di violenza tanto tra le mura domestiche quanto sul posto di lavoro e sul web.

Cosa fare se si è vittima o testimone di violenza contro le donne

non sei sola

Denunciare. C’è solo un modo per fermare la violenza contro le donne: denunciarla! Come?

  • 1522 numero verde antiviolenza, multilingue e attivo 24h
  • YouPol, app per segnalare episodi di violenza alla Polizia di Stato (Android iOS)
  • Centri Antiviolenza dislocati su tutto il territorio italiano
  • 112 per situazioni di emergenza che richiedono intervento immediato
  • Pronto Soccorso se si necessitano cure mediche immediate.

In molti casi, le vittime di violenza hanno paura, provano vergogna o sono isolate e non riescono a denunciare. #NonSeiSola è uno degli hashtag che si fanno portavoce della campagna contro la violenza sulle donne. L’hashtag #NonSeiSola significa dare supporto alle donne che hanno subito violenza fisica, sessuale o psicologica. Ma #NonSeiSola vuol dire anche denunciare per chi non ha la forza e il coraggio di farlo. Chi è testimone e non denuncia diventa complice. Le segnalazioni al 1522 e app YouPol sono possibili anche in forma anonima.

Non essere complice, dai voce al 25 novembre

giornata contro la violenza sulle donne

Dai voce anche tu al 25 novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Ti invitiamo a prendere parte alla campagna, condividendo sui social banner e messaggi antiviolenza contro le donne. Sul sito delle Nazioni Unite, trovi copertine banner, GIF e tanto altro per condividere il messaggio con la tua rete.

#NonSeiSola #NoAllaViolenzaSulleDonne #OrangeTheWorld #25Novembre

Marketing. Epic fail per Telefono Azzurro e Lamborghini

Telefono Azzurro e Lamborghini hanno dovuto rimuovere rispettivamente spot e foto delle loro ultime campagne a seguito della pioggia di critiche che hanno suscitato (leggi anche Viva la Vulva). Entrambe le campagne pongono l’accento sui bambini in modi che, seppur differenti, hanno urtato la sensibilità del pubblico. Epic fail per il marketing di Telefono Azzurro e Lamborghini: il messaggio non è arrivato. Vediamo cosa è andato storto.

Telefono Azzurro e la campagna #primaibambini

In Italia il 24% dei genitori teme che i figli possano presentare conseguenze sul piano psicologico a causa della pandemia.

Telefono azzurro

In occasione della Giornata Internazionale per i Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, Telefono Azzurro ha lanciato la campagna di marketing #primaibambini con uno spot dai contenuti forti, il cui intento era rappresentare l’attuale emergenza sanitaria puntando il dito contro chi trascura i diritti e la sicurezza dei minori. Il messaggio – tutelare la salute mentale di bambini e adolescenti durante la pandemia – però non è arrivato.

Lo spot

spot telefono azzurro
Fonte: Ansa

Lo spot rappresenta questo particolare contesto storico come un edificio in fiamme in cui gli adulti scappano in preda al panico. Si sente un cane abbaiare in sottofondo e si vede un uomo andare contro corrente, affrontando i pericoli dell’edificio che cade a pezzi tra le fiamme. L’uomo giunge in una stanza in cui due bambini spaventati piangono e si abbracciano. Accanto a loro il cane che abbaiava. L’uomo dice parole rassicuranti, “va tutto bene” ripete. Il tutto fa presagire un lieto fine. E invece l’uomo prende in braccio il cane e scappa, lasciandosi alle spalle i due bambini. Le possibili conseguenze psicologiche sui bambini come effetto della pandemia però non si vedono e forse è proprio questo che Telefono Azzurro avrebbe dovuto rappresentare.

Marketing failure. Perché?

marketing telefono azzurro
Fonte: Telefono Azzurro – Facebook

Anche prima di analizzare lo spot, la prima reazione è senza dubbio negativa. Dal generico “questa non l’ho capita” al “cani e bambini non sono opzioni alternative”, questa campagna ha certamente mancato l’obiettivo. L’errore più grave che ha decretato il fallimento del marketing di Telefono Azzurro è stato proprio presentare un’alternativa, ponendo una scelta tra bambini e animali. La scelta non esprime un “prima” e un “dopo” – come vorrebbe far pensare il nome della campagna – ma al contrario pone un “aut… aut”. Inevitabilmente lo spot ha scatenato anche l’ira degli animalisti. Ma amanti degli animali o no, c’è un’altra grande pecca. Se l’obiettivo del marketing qui era scioccare per sensibilizzare, purtroppo l’effetto si è fermato allo shock senza raggiungere lo step della sensibilizzazione.

Non ci si immedesima

facebook telefono azzurro
Fonte: Telefono Azzurro – Facebook

Non è stata suscitata, infatti, alcuna empatia né la possibilità di immedesimarsi. Personaggi e situazioni risultano lontani dalla realtà, nonostante vogliano descrivere un contesto attuale sul piano metaforico. Epic fail del marketing perché totalmente distante da altre campagne di Telefono Azzurro, in cui i bambini sono stati ritratti in situazioni di pericolo, rappresentato dagli abusi, dal bullismo, dalla discriminazione. Nelle campagne precedenti, dunque, il pericolo era costituito da una violenza diretta sui bambini, suscitando un istinto di protezione nei loro confronti. Cosa che non accade in questo spot.

With Italy, for Italy

marketing lamborghini palermo
Fonte: AutoMoto

Anche la campagna marketing With Italy, for Italy di Lamborghini ha suscitato non poche polemiche, con tanto di indignazione del sindaco di Palermo e dell’Art Director Club Italiano. Per la campagna, la fotoreporter Letizia Battaglia ha fotografato una Lamborghini Aventador SVJ per le strade di Palermo come sfondo a ritratti di bambine. La polemica nasce, da un lato, dalla scelta di raffigurare alcune delle bambine in pose ritenute non adeguate alla loro età e, dall’altro, dall’accostamento di bambine e Lamborghini che ha ricordato il binomio donne e motori degradante per l’immagine femminile.

Bambine e Lamborghini. Epic marketing fail

campagna marketing lamborghini
Fonte: AutoMoto

Anche qui, l’intento era tutt’altro ovvero valorizzare la cultura e la bellezza del territorio attraverso gli scatti dei talenti della fotografia italiana. «Per me Palermo è bambina e lo sguardo innocente di una persona che cresce» – spiega la fotografa Letizia Battaglia. Ma proprio quest’innocenza è venuta meno nel marketing di Lamborghini, i cui scatti sono stati interpretati come discriminatori e lesivi dell’immagine femminile. Se l’innocenza era il messaggio che si voleva comunicare, anziché mostrare bambine in bikini, la fotoreporter avrebbe forse dovuto mostrarne il gioco.

Content Marketing. Cos’è e come funziona

Quando si parla di content marketing, molto spesso si pensa al blog. Sì, certo, il blog è uno degli strumenti del content marketing, ma non è l’unico. In realtà, si tratta di una strategia che coinvolge tutti i contenuti prodotti da un’azienda o un freelance al fine di attirare consumatori e convertirli in clienti. I contenuti quindi possono essere testi, video, podcast, ma anche memes, Facebook e Instagram stories e così via (per approfondire, Storytelling. Raccontare il brand). Facciamo, dunque, un po’ di chiarezza sulla definizione di content marketing, spiegando anche come funziona e perché non puoi ignorarlo.

Una definizione di content marketing

Il content marketing è quel ramo del marketing che riguarda la produzione e la condivisione di contenuti con l’obiettivo di informare o intrattenere il proprio target. Una strategia di content marketing può perseguire diversi obiettivi, quali:

  • Lead generation
  • Loyalty
  • Customer retention
  • Brand identity
  • Brand awareness.

Può, inoltre, adottare canali differenti – come sito web, blog e social media – e numerosi format.

format content marketing

Content marketing come risposta alle proprie esigenze

Il content marketing nasce come risposta alle esigenze d’impresa e risorsa per i clienti già nel 1895 con le prime riviste aziendali a scopo educativo/informativo. Così come allora, anche oggi il content marketing risponde alle esigenze di un business di mettersi in contatto con il proprio target, stabilire una relazione e creare un rapporto di fiducia. Come? Attraverso la condivisione di contenuti di qualità che rispondono alle domande e alle problematiche più comuni dei potenziali clienti.

Cosa vogliono le aziende?

negozio aperto

Ci sono aziende che puntano ad essere le più grandi sul proprio mercato, altre aspirano ad essere le più innovative, altre ancora le più vantaggiose e via dicendo. Ma parliamoci chiaro, il fine ultimo di ogni azienda è vendere i propri prodotti o servizi. Se non vendi, vai in perdita. Se vai in perdita, non puoi investire. Se non puoi investire, il tuo è un sogno più che un’aspirazione. Per vendere, devi trovare nuovi clienti, dar loro motivo di diventare clienti fedeli, ma anche di fare acquisti ricorrenti e magari di spendere di più.

Cosa vogliono i consumatori?

soluzione

I consumatori vogliono prodotti e servizi che soddisfino le loro esigenze. Sia quelli con un budget ridotto sia quelli che sono disposti a spendere di più sono in cerca di una soluzione ad un proprio problema, piccolo o grande che sia. Per fare un esempio pratico, se voglio acquistare una scopa, il mio problema riguarda la pulizia dei pavimenti. Ma come faccio a scegliere la scopa più adatta ai miei pavimenti? Potrei procedere per tentativi e, quindi, acquistare scope diverse fino a che non avrò trovato quella che mi soddisfa. Ma questo approccio al problema diventa dispendioso in termini di costi e tempo da investire. Se invece faccio una ricerca online, troverò diverse alternative da confrontare prima di procedere all’acquisto. Troverò, ad esempio, scope tradizionali, scope elettriche, scope a vapore e così via, e comincerò ad approfondire la ricerca, per comprendere quale sia la soluzione più adatta.

Cosa c’entra il content marketing con le scope?

Se cerco sul web “scopa per parquet” e il motore di ricerca mi mostra solo una lista di scope con modello, marca e prezzo, non avrò trovato la soluzione al mio problema. È come andare al supermercato e guardare lo scaffale degli articoli disponibili. Cioè non avrò trovato alcuna informazione aggiuntiva che mi permetta di orientare la mia scelta verso una scopa piuttosto che un’altra. Al contrario del supermercato, sul web mi aspetto di trovarle queste informazioni. Ecco che entra in gioco il content marketing: descrizioni dei prodotti, video dimostrativi, post dedicati alla cura del parquet, case study, classifiche dei prodotti, consigli per scegliere la scopa più adatta, confronti tra scope elettriche e scope a vapore e via dicendo.

Consigli per un content marketing efficace

domande e risposte - content marketing

L’esempio delle scope è applicabile a tutto, qualsiasi sia il prodotto o servizio che offri. Riflettendo su questo esempio, mettiti nei panni dei tuoi clienti tipo e cerca di comprendere quali siano i loro problemi. Parti dalle domande.

  • Cosa vogliono i miei clienti?
  • Come il mio prodotto risponde alle loro esigenze?
  • Quali sono i problemi correlati?
  • Quali sono i dubbi che i miei clienti potrebbero avere prima di acquistare il mio prodotto?
  • Quali sono le preoccupazioni più comuni in merito all’utilizzo del mio prodotto?
  • Quali sono le problematiche che possono insorgere dopo l’acquisto?

Poi cerca le risposte più adeguate ed esaustive a queste domande e anticipa i dubbi dei tuoi clienti con il content marketing.

Quale obiettivo vuoi raggiungere con il content marketing? Faccelo sapere e ti aiuteremo nella progettazione della tua strategia.