Sfida tra media: TV, IGTV e Netflix

Negli ultimi anni il ruolo della TV come mezzo di visualizzazione di contenuti multimediali è stato ridimensionato. Prima è arrivato YouTube, poi sono arrivate le piattaforme streaming (come Netflix o Disney+) e infine anche i social network si sono dotati di piattaforme di visualizzazione di video (IGTV).

Chi renderà obsolete le altre? IGTV, Netflix o la TV tradizionale?

Al via la sfida TV vs Netflix vs IGTV!

PRIMO CONTENDENTE: TV

La TV tradizionale sta diventando un mezzo obsoleto per la trasmissione di informazioni. I telegiornali sono stati superati dai catalogatori di notizie dei moderni telefoni. I programmi e le serie TV, invece, stanno venendo viste su piattaforme streaming. Il motivo è presto detto; la TV ha le pubblicità che a volte durano più dello spettacolo stesso, inoltre bisogna rispettare una programmazione e vedere repliche, a volte involute. Perciò molti, soprattutto giovani, preferiscono guardare i programmi in streaming, che possono essere visti quando vogliono e quelli che vogliono. Perciò è capibile perché i programmi e le pubblicità si stanno spostando verso un target di età sempre più alto. Di norma, gli anziani si adattano meno al cambiamento rispetto ai giovani che lo vivono.

Da queste premesse si suppone che nel futuro: la TV sarà finalizzata a un target di anziani, la vedranno in maggioranza le famiglie che non possono permettersi un abbonamento ad una piattaforma streaming e la società radiotelevisiva italiana (RAI) amplierà la sua offerta streaming.

A favore della TV tradizionale bisogna spezzare una lancia; la programmazione permette di avere un gusto per l’attesa che fa apprezzare di più una serie, cosa impossibile in una piattaforma streaming.

SECONDO CONTENDENTE:NETFLIX

Le piattaforme streaming permettono di vedere programmi televisivi in qualsiasi momento e senza pubblicità a costi ridotti (meno di 10€ al mese); basta avere una connessione internet e potete guardare l’infinito e oltre. Questo sarebbe molto comodo se fosse tutto su un’unica piattaforma; infatti l’ascesa di Netflix ha generato un’ampia concorrenza: Prime Video e Disney+ (per citare i più famosi). Questa è una colossale perdita perché le persone devono, magari, avere più abbonamenti per vedere le loro serie preferite e le compagnie stesse spendono soldi cercando di superare la concorrenza, costi che la TV tradizionale non deve affrontare. Tuttavia è anacronistico affermare che la tendenza non stia virando verso le piattaforme streaming. Sia per il loro basso costo, sia per la qualità del servizio. La debolezza di queste sta nel cinema più che nella televisione; infatti alcuni registi hanno declinato l’offerta di fare film targati Netflix perché non potevano essere candidati agli Oscar (solo i film trasmessi nelle sale possono essere nominati). Dettaglio trascurabile, è vero, ma di sicuro di grande importanza per dominare il mercato (considerato che Disney+ è posseduta dallo studio cinematografico Disney).

LA GIOVANE PROMESSA: IGTV

IGTV è il servizio di visione video di Instagram. La sua particolarità sta nella posizione verticale dello schermo per vedere i video, ripresa dalla visione delle stories.

Che dire, vincerà lei questo titanico confronto?

No. Per quanto il servizio possa essere efficiente e innovativo i filmati non saranno mai prodotti da grandi compagnie (se non per le pubblicità), perché non esiste la possibilità di guadagnare (cosa che perfino YouTube ha).

Perciò per quanto sia un sistema comodo per la visione di filmati con anche la comodità di non dover cambiare piattaforma non potrà battere, almeno per il momento, le piattaforme streaming ma neanche la TV tradizionale.

ULTIMA CAMPANELLA

Date queste premesse ecco a voi il vincitore: le piattaforme streaming.

Esse vincono per: il loro basso costo, la possibilità di fruirne via internet, la mancanza di pubblicità e la loro vasta raccolta di contenuti.

Per rimanere aggiornato continua a seguirci anche sui social!

Dagoma, il futuro della stampa 3d

Dagoma è una società francese operante nell’industria della stampa 3D. Con una stampante relativamente economica (500€  la più costosa) e un assistenza che aiuta passo passo dall’installazione alla programmazione della macchina sta rivoluzionando il mercato manifatturiero.

La società si rivolge principalmente ai consumatori finali ed in secondo luogo alle aziende, ed alcune di esse hanno già iniziato ad utilizzare i loro prodotti. Ed è facile capire il perché. Pensate al gioco preferito dei vostri figli e che accidentalmente perdano un accessorio; con la stampa 3D sareste in grado di realizzare l’esatta copia dell’accessorio perso.

Inoltre, Dagoma mette a disposizione sulla sua pagina Instagram (@dagoma3d) un’infinità di creazioni dalle quali è possibile prendere ispirazione, in più è stato costituito un club in cui è possibile condividere le proprie idee con gli altri membri.

Recentemente i creativi di Dagoma hanno ideato un programma chiamato “toy-rescue” che incita a non gettare i giocattoli rotti ma ad aggiustarli. Evidentemente i 40 milioni di giocattoli di plastica trasformati in rifiuti dalla Francia non fanno bene al pianeta (chi se lo sarebbe immaginato).

Grazie alla loro comunicazione sono riusciti a integrare perfettamente lo spirito dell’azienda con i movimenti culturali attuali guadagnando non solo visibilità ma proponendo anche una valida soluzione. Le fabbriche sono ingombranti e per ogni tipo di oggetto hanno bisogno di uno stampo specifico e, magari, di una nuova macchina.

La costante diminuzione dei prezzi che l’azienda sembra sposare come politica di espansione aziendale potrebbe portare il settore della stampa 3D ad essere maggiormente competitivo nel settore della produzione di accessori e nuovi modelli di giocattoli.

Rimani aggiornato leggendo i nostri articoli.