Twitch record: 5 miliardi di ore guardate

Twitch non smette mai di sorprendere. Quando si parla di views e di trend è il Re incontrastato (Twitch REcord).

Già dal primo trimestre aveva confermato il trend positivo di spettatori in forte aumento.

Questo grazie ad una proficua diversificazione della propria offerta non più rivolta interamente ad un pubblico di gamer, ma rivolta ad una piattaforma in costante rivoluzione che aveva la necessità di dire la propria anche in altri settori.

Oggi infatti tra le varie sezioni della piattaforma streaming di Amazon troviamo: talk show, ASMR e streaming di ogni genere.

Alcune categorie di twitch

I numeri di Twitch, market leader

Secondo un report prodotto da Stream Labs e Stream Hatchet, Twitch ha visto un incremento della propria “watch-base” del 62.7% in termini di ore guardate rispetto al primo trimestre del 2020. Raggiungendo quota 5 miliardi di ore guardate nel periodo Aprile-Giugno.

Questi numeri hanno permesso di consolidare il primo posto tra i servizi leader nello streaming con una quota di mercato del 67.6%.

Twitch record: Instancabili content creator

La piattaforma può fare affidamento su una community di content creator infatibile. In termini di ore “streammate” Twitch è esploso da 121.4 milioni di ore nel primo trimestre a circa 193 nel secondo.

Twitch record
Fonte: Streamlabs & Stream Hatchet

Ovviamente, la decisione di Microsoft di “spegnere” il suo servizio di streaming Mixer ha solo spianato la strada ai creator che avevano intenzione di cimentarsi in questo mondo.

Mixer andrà il 22 di luglio, secondo alcuni accordi che sembrerebbero essere nati con Facebook, un asse Zuckember-Gates darebbe una nuova casa ai vecchi streamer della piattaforma.

Twitch vs Youtube: una sfida a due?

Nel frattempo il servizio di streaming offerto da Google denominato “YouTube Gaming Live” ha incrementato il numero di ore guardate del 40% raggiungendo quota 1.5 miliardi di ore.

Sotto alcuni aspetti la crescita sembrerebbe dovuta all’acquisizione tra le propria fila di alcuni dei migliori talenti del settore dell’intrattenimento tra cui Jack “CouRage” Dunlop e Rachell “Valkyrae” Hofstetter.

Twitch Record
Streamlabs & Stream Hatchet

I nuovi talenti, i contenuti sempre freschi e la maggiore attenzione del pubblico hanno permesso alla piattaforma di streaming video di casa Google di avere un incremento delle ore guardate rispetto ai primi mesi dell’anno pari al 20%

Gli haters e i danni alla pubblicità

Recentemente Twitch ha chiesto a tutti i content creator della piattaforma di scavare tra le centinaia di migliaia di ore di streaming effettuate sulla piattaforma per eliminare/oscurare eventuali frame che infrangono le regole attuali della community di twitch.

Nessun problema se non che l’attività dovrà essere svolta in modo completamente manuale dato che twitch non ha messo a disposizione uno strumento di ricerca o filtro che possa semplificare il lavoro di “scraping” da parte dei creator.

Inoltre, tra le varie accuse che gli sono state mosse recentemente c’è quella di non sapere difendere i membri della propria community da comportamenti ed atti offensivi mossi dagli iscritti. Essendo una piattaforma totalmente video-based il content creator si espone direttamente a centinaia di utenti che hanno la possibilità di commentare qualsiasi cosa dall’aspetto fisico al modo di essere.

Tutto questo odio che nasce e si auto-alimenta sulla piattaforma fa sì che anche l’industria pubblicitaria che dovrebbe sostenere Twitch (che ricordiamo ha una market share pari al 67%) tenda ad allontanarsi da questa senza richiedere degli spazi pubblicitari.

Ovviamente, nessun Chief Marketing Officer vorrebbe che tra un insulto ed un altro compaia il proprio messaggio pubblicitario.

Il futuro dell’adv online e l’odio

Quest’ultimo punto si collega direttamente alla decisione di Unilever, Cocacola, Pfizer ed oltre 400 grandi aziende del settore che hanno deciso di non effettuare per 1 mese investimenti pubblicitari sui social network di casa Facebook.

La comunicazione tra esseri umani sembra tornare ad un livello su cui a farla da padrona ci siano l’uguaglianza ed il rispetto reciproco. Sicuramente il ritorno d’immagine di brand come Coca-cola dopo una presa di posizione del genere non può che rafforzarsi, per cui possiamo considerare questa stessa presa di posizione una campagna di marketing a sè stante.

Conclusione

Si può tranquillamente affermare che il trend sia riflesso di quello che accade nella società. Le persone tendono sempre di più ad allontanarsi dalla televisione.

Questo li spinge a sperimentare un nuovo mondo dell’intrattenimento sia live che on-demand orientandosi verso le nuove piattaforme di streaming.

La qualità dei contenuti e la facilità di accesso permettono a tutti di formarsi e crearsi delle idee.

Allo stesso tempo permettono ai creator di far sentire la propria voce anche divulgando idee fuori dal coro.

Probabilmente in un futuro, purtroppo ormai prossimo, assisteremo ad una riduzione della libertà sulle piattaforme.

Quando la guerra tra piattaforme streaming si inasprirà assisteremo probabilmente ad una riduzione della libertà di parola ed un taglio degli streaming a reti unificate.

Se ti è piaciuto il nostro articolo sui Twitch Record continua a leggere il nostro blog per essere informato sulle ultime novità

5 Motivi per creare una Pagina Aziendale su Linkedin

Ricordate la pubblicità iconica della coccola? Quella che tutti aspettano quando arriva Natale che, in un modo o nell’altro, ha reso tutto come lo conosciamo, creando un concetto di festa nell’immaginario collettivo associato alle bollicine della bibita scura più conosciuta al mondo.

Bene, questo è stato possibile grazie alla creazione di un brand forte che ha saputo posizionare il proprio prodotto in modo arguto e diverso dalla concorrenza.
Si, a quei tempi la concorrenza non era spietata nell’ambito del beverage  ma con il passare del tempo sempre più aziende hanno fatto il proprio debutto nella industry. Coca cola non si è piegata, anzi ha sempre saputo rispondere ad ogni colpo, mantenendo forte il proprio posizionamento.

Ciò vuol dire che nel tempo coccola è stata capace di costruire un brand. Come?
Grazie alla pubblicità in radio, in televisione e nei punti vendita.

A questo punto vi starete domandando: cosa c’entri la televisione con Linkedin?

Beh il segreto è proprio lì: essere dove è l’attenzione del pubblico.
E ora, l’attenzione di tutti è rivolta ai social media.

Social Business

Un’azienda che non usa i social è se coca cola avesse deciso di non farsi pubblicità, affidandosi solamente alla speranza che qualcuno prima o poi trovi il suo punto vendita o il tuo sito web.
Oggi vivremmo in un mondo blu, da Pepsi!

Perché, lascia che ti dica una cosa: la fortuna non esiste… O meglio, esiste ma va creata!

Stai perdendo un’occasione

La tecnologia si evolve rapidamente, ciò significa che il modo in cui fai business e ti pubblicizzi deve cambiare di continuo.
L’esplosione dei social network ha cambiato perfino il paradigma del marketing,
permettendo a tutti di esprimersi, nel bene e nel male, diventando tutti dei media a sé stanti.
Perché poggiare il tuo “media” su Linkedin? Ecco 5 ottimi motivi:

1)Metti in mostra il tuo brand

Stai perdendo l’opportunità di mettere in mostra il tuo brand: con Linkedin puoi costantemente informare tutti riguardo cosa tu stia facendo, iniziative, concorsi, prodotti.
Una vetrina in cui mettere in evidenza successi, capacità, progetti e tanto altro senza le tempistiche che gli incontri faccia a faccia richiedono. Sarà il valore del tuo prodotto a parlare!

2)Search engine optimization (SEO)

Immagina di conoscere qualcuno interessato alla tua attività, ma non hai con te né i biglietti da visita né il telefono. Ti sei presentato, hai spiegato i tuoi servizi e sembra interessato.. ma non hai nulla per far vedere la qualità del tuo lavoro.

Tornando a casa, il nostro nuovo amico correrà a cercarti su Google, per farsi un’idea di chi sei e del tipo di servizi che offri.

Diverse ricerche dimostrano che l’interesse nella ricerca internet, cala già dopo i primi 6 risultati: bastano, quindi, pochissimi secondi per spazientirsi e rivolgersi altrove.
Se non ti rendi visibile online, senza corrispondenza, zero presenza sui social o, peggio, sbagliata.. perderai potenziali clienti, regalandolo alla concorrenza.

SEO– come sarebbe potuta andare

Dopo esserti presentato, lui prende in mano il suo smartphone e cerca il tuo nome.
Google mostra diversi risultati: oltre un sito web e qualche recensione, trova un profilo Linkedin ben organizzato e ricco di contenuti, che parla di te.

Beh… il risultato sarà sicuramente diverso e, pur non avendo la certezza di ottenere un cliente, lo avrai sicuramente incuriosito concretamente e spinto a richiamarti!

3)Differenziarti dai competitor

Quanti competitors hai? No, non intendiamo nel quartiere..
Ecco, con l’online il tuo quartiere è il mondo, o quasi. Per conoscerli tutti, essere sul social giusto è essenziale: se sei presente su una piattaforma sai cosa fa la tua concorrenza.
Puoi confrontarti giornalmente, in modo costruttivo, guardando cosa fanno gli altri, prendendo spunto e traendo conclusioni. Come delle indagini di mercato a costo zero!
Impari e crei qualcosa di più, per portare ai tuoi potenziali clienti e alla tua audience dei contenuti utili.

La creazione di contenuti come storie, infografiche e foto, dà, infatti, a chi visita la pagina l’impressione di professionalità e competenza, legata al tuo business ed al modo in cui lavori.
 Se aggiungiamo uno storytelling, con immagini o video, inoltre creeremo nel cliente empatia con il brand, immedesimandosi con l’azienda e i suoi prodotti!

4)Last but not least… trovare i Giusti candidati

È il motivo per cui LinkedIn è nato: trovare talenti adatti alla tua azienda.
Il profilo LinkedIn di un candidato ben strutturato offre tutte le informazioni necessarie per capire se fa al caso nostro, molto più di una ricerca sconclusionata su Google, o un CV rattoppato.

*Bonus: Nelle organizzazioni di grandi e medie dimensioni, una pagina linkedin aziendale, ben strutturata, permette ai dipendenti di rimanere informati su ciò che sta succedendo in azienda e come questa comunicano al mondo i propri valori e la realtà aziendale. Si creerà automaticamente consapevolezza e familiarità, rendendo i singoli dipendenti un team legato al brand!

Cosa aspetti a creare il tuo profilo? Sempre più aziende si riscoprono sul social in cravatta, e questo sta innovando le sue offerte ogni giorno. Continua a seguirci, anche su linkedin, per scoprirle insieme!

Whatsapp Pay. Quando pagare diventa questione di chat!

Era solo questione di tempo prima che Facebook lanciasse la sua piattaforma per la gestione dei pagamenti alternativa a Facebook Pay. In questi giorni infatti è stato confermato che sarà proprio il Brasile la nazione pilota per questo nuovo progetto che verrà presto esteso a tutto il mondo.

Rising star: Whatsapp

L’app già la conosciamo, in principio costava 89 centesimi l’anno, permetteva solo di scambiare foto ma aveva portato con sé una grande rivoluzione ovvero quella di poter scambiare messaggi senza utilizzare gli sms o il credito, ma appoggiandosi semplicemente alla connessione dati. Ovviamente, da allora di strada Whatsapp ne ha fatta, la cornetta verde che da gennaio ha superato i 5 miliardi di download solo su Android aggiunge alle sue funzioni una nuova caratteristica: il pagamento.

I test della nuova funzione in giro per il mondo

In realtà il Brasile non è il primo paese in cui la nuova funzionalità di Whatsapp è stata lanciata. Infatti, una versione beta era già stata rilasciata al pubblico in India e dopo alcuni riscontri positivi, Facebook si è decisa a lanciarla su un mercato differente come quello Brasiliano. Qui, nel paese della samba, le persone sembrano adattarsi molto velocemente all’utilizzo di Whatsapp per i pagamenti e man mano che altri partners daranno la possibilità di accettare pagamenti tramite smartphone il colosso acquisirà sempre più potere.

Come sarà inserita nell’app

Whatsapp Pay sarà una feature disponibile direttamente all’interno dell’app, utile ad effettuare donazioni o micro-transazioni con i propri contatti. Il pagamento, semplice ed immediato, tramite smartphone potrà sostituire tutte le transazioni che venivano effettuate precedentemente mediante poste pay semplificando la vita per i market-place online.

La questione della sicurezza tanto cara a Facebook

Secondo i rumors le transazioni tra privati saranno gratuite, invece su quelle business graverà una commissione variabile a seconda del paese. Inoltre, per far sì che le transazioni siano sicure Facebook ha annunciato l’utilizzo di un PIN a 6 cifre per la codifica dei pagamenti o l’utilizzo del riconoscimento biometrico (riconoscimento facciale o impronta digitale) per l’autorizzazione al pagamento. Infine, ogni account dovrà essere connesso ad un circuito di pagamento Mastercard o Visa.

Whatsapp Pay, WeChat Pay due facce della stessa medaglia?

Pensando a questa nuova feature di Whatsapp viene in mente la già nota WeChat per un servizio analogo. Diversamente rispetto a quanto accade sull’app della Tencent (casa produttrice di wechat ndr) Whatsapp pay consentirà di ricevere direttamente i pagamenti dal conto corrente senza passare per un portafoglio virtuale.

WeChat Pay è molto diffusa nel mondo asiatico dove specialmente in Cina ha la market share più alta di tutti i concorrenti. I Cinesi la utilizzano sia per fare shopping da casa che per i pagamenti in store. Originariamente nata come un app di messaggistica (vi ricorda qualcosa?) ha poi allargato il proprio raggio al mondo dei pagamenti. Una volta all’interno dell’applicazione basterà:

  • Selezionare WeChat Pay come metodo di pagamento
  • Accettare la transazione
  • Inserire il PIN o l’impronta digitale
  • Completare il pagamento

Su ogni transazione viene riconosciuta alla piattaforma per l’intermediazione una fee fissa dello 0,6%

Possibili evoluzioni e scenari futuri

Questo vorrà dire che Facebook acquisirà ulteriori dati sulle preferenze dei nostri acquisti. Ciò consentirà all’azienda di Menlo Park di approfondire ulteriormente la conoscenza dell’individuo favorendo il targeting da parte degli annunci pubblicitari, tracciando non solo gli interessi di acquisto ma anche le possibilità economiche di ciascuno di noi.

Siamo convinti di voler cedere un’altra porzione della nostra privacy in vista del progresso?

How To Keep A Good Mood At Work

A heavy environment is negative only for customers and partners who are part of it. Here’s how to keep a good mood at work!

keep a good mood at work
© Jwlf.org

Being in a good mood at work is critical to keeping teams engaged and ensuring a good result.

A heavy environment can be negative not only for those who are part of it, but, it can also be perceived by customers and partners.

Keep in mind that keeping motivation in the workplace and workplace wellness is not an exclusive task for managers, but a task for everyone.

We know that not everything is flowers and that living harmoniously with personalities so different from yours is not an easy task.

Check out our tips on how to be happy at work that will help you keep everything lighter! These tips will also show the importance of being happy at work.

Check out:

The tips to keep a good mood at work

1. Be transparent

Being sincere increases mutual trust and it dramatically reduces the distance between people.

Would you like to have a good relationship with someone you don’t trust?

Being transparent is critical to get in a good mood in a company.

Justify major decisions made by you or your team by telling details that will inform enough that there is no speculation or distrust.

2. Chat and meet people

Don’t get stuck with your team and relate to the whole company!

Be polite and strive to talk to everyone about topics that do not necessarily involve work.

Remember that you often end up spending more time with your co-workers than with your family.

What is the logic of not making meaningful connections and making friends?

3. Listen and motivate your colleagues

How many times have you not needed support to develop something with more confidence?

Empathize and help your colleagues with day-to-day tasks. In addition, also motivate them on big projects, especially when progress is not optimal.

Be the person who listens to you and uses your experience to help others. It will help you to be happier at work.

https://www.youtube.com/watch?v=TJz60uUH8uE

4. Don’t be spiteful

Every company has relationship problems, especially between teams.

Why not leave everything behind and invest in a healthier relationship to improve your mood?

The relationship between areas is essential for the company to function, so do not be harboring negative feelings.

5. Have moments of relaxation

Attend happy hours and special lunches, and if that is not your business practice, try to organize!

How to build your Brand Identity – 3 Effective Way to start today

What is brand identity? So you are convinced! You opened your own business, your dream is becoming true.

You started with the creation of facebook pages, instagram linkedin and everything is planned you also chose the place to rent as showroom, everything is set!

But…You didn’t figure out one thing which is coming to your mind now: How I will take care of my brand identity? How do I will communicate the same message all over the platforms and be sure that it is really reflecting my thoughts, my passion and my strength.

Here’s where Brand Identity comes to help you!

Brand Identity is the way to make your company bright like a diamond among the other rough gems. It will help you in engage your audience, make them fall in love with your brand, your values and your strengths and like any story share with them funny anecdotes.

If brands lack of this important part are like beautiful human being without soul, like your dream woman or man without any perfume to dream about when she is not around you.

For this reason any founder/CEO/owner should figure out which is his goal in communication and share this guidelines with his colleagues to be sure that everyone who is involved in company processes both internal and external is able to seduce the client.

To do so we will go through 3 main points to understand the brand identity:

1. Clarify which is your aim

The first thing to do is understand in a brief phrase which is your final goal, if you are stuck in synthesizing your business try to answer to this questions:

  • How my product/service affect my customers’ life?
  • How my product/service is simplifying their daily activities or satisfying their dreams, how is it helping them in winning their challenges?
  • How my product/service is impacting the market?

Pointing out this question will help you to clarify which is your position in the market, understanding if you are reinventing the wheel or the hot water and above all it will help you understand the truth about your brand and clarify why your customer should choose you among your competitor.

2. Emerge, distinguish, become unique

Identify what differentiates you from your competitors is one of the key elements that will define your brand identity. If you still have issues in identifying this point, answer to this questions:

  • What is the product/service of your competitor?
  • Which are the main characteristics of their product/service?
  • Which are the main characteristics of your product/service?

Understanding the answer to this question is clearly a first signal that your comprehension about your business is a step ahead and you can identify which are your strength points

3. Identify your Bridgehead

Which is your main point of contact with the client? Is it a safe base or is it like a damaged camp? Independently from your industry or your occupation what you are trying to do is to reinforce your market share or to shine in your territory among the other competitors. For this reason the analogy with the military-world is used in order to understand that you are building a strategic zone in order to progress and conquer more territories. Like what happened few years ago when Facebook decided to bring on the platform videos, attacking Youtube, going and battling on a core business which wasn’t its main and won bringing with success facebook video on the platform, but without erasing market share from YouTube. Bridgehead for YouTube is video, for Instagram are images and storytelling trough stories.

It’s all around finding your bridgehead and prioritize your social network, creating an advertising strategy one channel or multichannel based on your potential and ambitions, the highest is the number of bridgehead the highest are the odds of create a strong brand.

Building a strong brand identity is not an impossible challenge. You should just understand how your product or service is perceived from the society and how is affecting the life of your customers easing and leaning their life or work, becoming essential for them.