Guida al Facebook Business Manager

Se ti stai approcciando al digital marketing, avrai sentito parlare di “sponsorizzate”, “ads” e soprattutto del Business Manager.
No, non è una nuova figura professionale, ma uno strumento gestibile direttamente grazie a Facebook.

Il Business Manager è la piattaforma che consente di:

  • pubblicare e monitorare le inserzioni,
  • gestire pagine FB, account Instagram,
  • liste di pubblico
  • catalogo prodotti,
  • controllare accessi e autorizzazioni di chi lavora a questi progetti.

Insomma, è ciò che le agenzie di pubblicità tradizionale erano per i cartelloni pubblicitari, inserzioni sui giornali ed ecc.. Oggi, tutto ciò si sposta in un unica piattaforma: l’online.

come usare il facebook business manager

Con la crisi da Covid-19, perfino gli ultimi scettici hanno realizzato che portare il proprio business online non è più una scelta, ma un obbligo se si vuole sopravvivere nel mercato.
Ecco che dunque, come nel fisico serve la giusta pubblicità, nell’online servono i giusti strumenti.
Questi comprendono:
– Sito web, ottimizzato per la Seo; – Social media.

Proprio ciò che interessa al Facebook Business Manager (FBM).

Come accedere al Business Manager:

  1. Andiamo su business.facebook.com e accediamo col nostro profilo Facebook.
  2. Clicca su “crea account” e seguire tutti i passaggi
  3. Nella schermata che apparirà, aggiungiamo la pagina facebook aziendale e un account pubblicitario, che si può creare anche sul momento seguendo semplicemente i passaggi.

Adesso siamo ufficialmente dentro!

Ci accorgiamo subito delle tante impostazioni e possibilità che ci offre lo strumento;
la cosa migliore da fare sarebbe sperimentare e scoprire ogni funzione ma, per chi non ha tempo,
ecco le funzioni indispensabili per creare la prima campagna di inserzioni!

Crea una campagna sul Business Manager

Dal vasto menù, scegliete la voce “Gestione inserzioni”. La schermata è composta da quattro sezioni diverse:
Panoramica – Campagna – Gruppi di inserzioni – Inserzione.

Panoramica:

Dà una visione d’insieme delle varie campagne già in atto.
Qui vediamo i valori di copertura ed impression, insieme al budget totale e il costo calcolato per ogni risultato;
permette così di fare un veloce resoconto e confronto, per ottimizzare o rivedere la propria strategia.

Campagna: scegli l’obiettivo

Questa sezione è come l’inizio di una matriosca: ogni campagna, infatti, è fatta da gruppi di inserzioni!
Nella sua creazione, si concretizza come la definizione dell’obiettivo.

Gli obiettivi possibili per una campagna si dividono in 3 macro categorie:

a) Notorietà: che comprende
Notorietà del brand: Facebook farà vedere la campagna a pubblico interessato
Copertura: Facebook farà vedere la campagna a quante più persone possibili, anche se non per forza interessate

b) Considerazione: in base alla sotto-categoria selezionata, Facebook farà vedere la nostra inserzione alle persone più predisposte ad una determinata azione che noi inseriamo come obiettivo.
Come fa Facebook a sapere quali sono le persone più predisposte a una determinata azione?
Semplice, in base all’uso che facciamo del social, esso impara le nostre abitudini, raccogliendole come dati da sfruttare nelle campagne.

c) Conversione: l’obiettivo preferito per ogni imprenditore perchè quello che spinge sulla monetizzazione! Questo si articola in:

Conversioni: ciò che spinge i nostri follower o potenziali clienti ad atterrare sul nostro sito e convertirsi in clienti effettivi. Come? Tutto sta nella scelta del pubblico, lo vedremo a breve!

Vendite da Catalogo Online: una delle novità introdotto da Facebook è lo shop, che incrementa la potenzialità del catalogo online, già in uso nelle pagine aziendali.
Questo obiettivo porterà l’utente sul nostro catalogo invece che su una landing page, accorciando notevolmente i tempi di conversione.
Un obiettivo utile quanto rischioso se il brand non è ancora molto conosciuto

-Traffico nel punto vendita: per piccole attività, che non hanno un sito o uno shop online, non gli resta che portare gli utenti fisicamente in negozio!

Gruppi di Inserzioni: creiamo il nostro pubblico

Qui, nel concreto, si andrà a selezionare il pubblico a cui far vedere il gruppo di inserzioni in questione.

In realtà possiamo creare un pubblico anche prima di fare la campagna:
nella sezione “Audience Insights“, cambiando i parametri, possiamo infatti stimare l’ampiezza del possibile pubblico che ci interessa e quindi crearlo cliccando sull’apposita voce “Crea pubblico“.

Se cosi non fosse, o se la nostra campagna vuole chiamare un pubblico nuovo, ecco come fare:

1) Dare un nome al pubblico, meglio se diverso dal nome della campagna, brand o simili.
Questo perchè col tempo tenderemo a creare diversi pubblici e quindi meglio dargli un nome in base al range d’età o interessi.
Ad esempio “Uomini 23-40 digital marketing e business

2) Dimensioni del pubblico, sulla destra troverete un indicatore che misura quanto sia ampio il target: è importante non andare ne nel troppo specifico ne nel troppo ampio per avere una buona copertura.

3) Settare i parametri: il FBM permette diverse opzioni, dalla geo-localizzazione, sesso e genere, fino agli interessi, sia per ampliare che ridurre il pubblico.

4) Interessi suggeriti: dopo aver impostato gli interessi manualmente, lo stesso business manager ce ne suggerisce altri.
Ogni interesse sarà presentato come una categoria, ma non conviene selezionarla tutta:
alcune attività di una categoria possono essere più interessate al nostro servizio, mentre altre no. Lo stesso vale come processo per escludere delle persone, basterà andare su “Escludi le persone..

5) Escludere i competitors: nella geo-localizzazione possiamo essere molto precisi, perfino inserendo una determinata via, da dove far partire un raggio, più o meno grande.
Se questo copre la zona di un competitors molto affermato e vogliamo escluderlo, basta selezionare “escludere” e aggiungere il puntino rosso sulla mappa!

6) Connessioni: cioè andare ad includere nel pubblico, chiunque abbiamo avuto una qualche “connessione” con i nostri profili e pagine. Like, iscrizioni, visualizzazioni della landing page..

7)Settare il posizionamento: non in modo automatico ma scegliendo dove far comparire le nostre inserzioni. Le opzioni includono Facebook, Instagram ed app esterne dove Facebook inserisce sue pubblicità.

Sempre nel gruppo di inserzioni possiamo andare a definire il nostro budget, totale o giornaliero, scegliendo anche l’opzione di distribuzione per la quale Facebook investirà più o meno in un’inserzione a seconda se ottiene o non risultati. Ciò permette di ottimizzare gli investimenti.

Adesso possiamo creare ciò che concretamente vedrà l’utente: la parte creativa!

Inserzioni: creatività!

Qui andiamo a scegliere il formato della nostra inserzione:

  • carosello
  • immagine
  • video

Diamo un titolo, aggiungiamo il testo che farà da “copy” e scegliamo l’azione più performante per la call to action.
Si può anche creare il modulo per la raccolta dati e la schermata di ringraziamento successiva.

Per lo più, quest’ultime funzioni sono importanti se l’obiettivo è generare contatti, per il traffico e simili basterà un “scopri di più” o “vai al sito”.

Come monitorare i risultati della campagna?

Ogni campagna fornisce i dati sulle impression e copertura, ma per una campagna di conversione o traffico è indispensabile uno strumento aggiuntivo: il PIXEL di Facebook.
Se ne parla ovunque nel settore: si tratta di una porzione di codice da inserire nel proprio sito.

Come creare un pixel?
Basta seguire la voce del menù “pixel” e cliccare su “crea pixel“.
Lì potreste scegliere il nome e procedere a collegarlo, ciò si può fare in tre modi:

  • affidandosi a una piattaforma partner
  • manualmente, con il codice dato da Facebook insieme alle istruzioni
  • facendosi mandare il tutto via email per farlo in un secondo momento.
Come funziona il Facebook business manager

Strategia di Business: serve un professionista?

Adesso conosciamo lo strumento, le sue funzioni e possibilità.
Tuttavia, non garantisce l’ascesa del vostro brand.
Il motivo è semplice: come tutti abbiamo una macchina, ma solo alcuni corrono in formula 1,
cosi anche per il business manager, solo alcuni sanno come trionfare.

Alla base del trionfo, nel digital marketing, serve infatti una strategia, da progettare prima di iniziare una qualsiasi campagna.
A crearle sono, di solito, i social media manager che riescono a capire gli obiettivi giusti e ottimizzare le inserzioni per raggiungere quante più persone possibili per monetizzare.

Per dare l’accesso a figure terze, come un’esperto, basta inviare la richiesta d’autorizzazione ad accedere al business manager e all’account pubblicitario, tramite l’ID del FBM, che si trova nelle impostazioni.

Ciò non toglie che chiunque possa sperimentare e impratichirsi: tutto sta nella professionalità che si vuole per il proprio business.

Tu come gestisci le tue inserzioni? Ti affidi a qualcuno?
Scopri i nostri servizi sullo shop, insieme alle consulenze per studiare insieme una strategia per far crescere il tuo business online!

Facebook: esiste ancora per il Business?

Facebook è sicuramente fra i Social più apprezzati ed utilizzati al mondo. Il suo database conta milioni e milioni di iscritti, fra reali e fake, che lo rendono il terzo social più utilizzato nel 2020: ancora davanti a Instagram e Tiktok!
Ciò che oggi ci interessa però è se Facebook possa ancora rappresentare un’opportunità di business o se ormai è serve solo a fare quattro chiacchiere con l’amico o taggarlo in vecchie foto.

L’azienda di Mark Zuckerberg, cogliendo forse le nostre stesse perplessità, ha apportato alcuni cambiamenti e aggiunto altrettante funzionalità, incentrate sullo sviluppo dei business e sulla pubblicizzazione della propria Brand Identity.

facce su libro: facebook

Le nuove funzioni di Facebook

Facebook, attraverso le sue 24 milioni di visite giornaliere solo in Italia, rappresenta un potente strumento di marketing sotto molti punti di vista.
Ovviamente, così come in tutti i settori, non basta esserci, ma bisogna creare valore utilizzando le giuste tecniche.

Negli ultimi tempi Facebook ha inserito una serie di nuove funzionalità, volte ad una migliore ricerca e ad un maggiore controllo, da parte di creators e utenti.

Gli hashtag:

Ok, si, il Re degli Hashtag è Instagram, ma la funzionalità di questo strumento è parallelamente identica a quella di qualsiasi altro social. Permette di raggiungere, in maniera mirata, solamente la nicchia di clienti realmente interessata al prodotto/servizio.

Negli passati sembrava che su Facebook non funzionassero in modo ottimale, al punto da spingere gli utenti a smettere di usarli. Di recente si registra un incremento delle views dagli hashtag, che forse implicitamente dimostra un ritorno degli stessi e delle loro funzionalità sul social blu.

Messenger rooms:

E’ una delle ultime innovazioni della società di Zuckerberg. Permette di aprire stanze virtuali, in diretta concorrenza a Zoom, Google Meet e simili, con massimo 50 persone.
Il vantaggio di utilizzarlo su Facebook è decisivo: contatti, clienti, followers del proprio profilo sono direttamente sulla piattaforma.
I modi per sfruttare questa funzione per ogni tipo business, hanno solo la creatività come vincolo!

Facebook Business Manager:

Sui social, lo strumento di marketing principale per pubblicizzare il proprio Brand, è fare una “campagna” di “sponsorizzate”.
Facebook ha nei suoi ranghi un ottimo sistema per organizzarle, che è il Business Manager, che permette di gestire anche Instagram.

Tuttavia durante le campagne su Facebook, poche aziende, o professionisti, riuscivano a generare conversioni o interessi. Facebook ha cominciato dunque a rivedere il tutto, per non perdere investimenti.

Oggi è possibile targetizzare la propria audience e mirare direttamente al cliente interessato, con molta più precisione e margini d’errore che dipendono solo da chi imposta la campagna e non più dallo strumento.

Uno dei modi per ottimizzare i propri investimenti su Facebook è proprio quello di utilizzare i filtri. Ne esistono di varie tipologie: sesso, età, area geografica e soprattutto per suddivisioni di interessi. Se ad esempio si vende Coca-Cola, è inutile pagare pubblicità verso chi ha interesse per la Pepsi.

Facebook Music:

Novità delle ultime ore è la contrapposazione tra Facebook e Youtube!
Tutto è già in corso negli Stati Uniti, dove Facebook lancia sulla sua piattaforma i videoclip ufficiali dei cantanti e star, togliendo il primato a Yotube!
Non ci resta che aspettare il suo approdo in Italia per valutare

Facebook: business o album dei ricordi?

Alla luce delle considerazioni appena fatte, Facebook non rappresenta solamente uno strumento di intrattenimento o per curiosare sugli eventi del giorno.

La potenzialità nei confronti dello sviluppo del proprio business, o del proprio Brand, può rappresentare una ghiotta opportunità. Per tale motivo è importante non improvvisare ed affidarsi ad esperti del settore.
I consulenti marketing, di strategie social e di miglioramento della propria immagine, hanno le giuste competenze per creare strategie vincenti.

Novità e Trend di YouTube: il business dell’intrattenimento.

YouTube rappresenta un vero e proprio strumento per affermare la propria immagine o il proprio business. Viene quotidianamente utilizzato per comunicare, pubblicizzare ed esprimere determinati valori di un’azienda.

Esistono tantissime storie di successo che hanno incentivato il business dell’intrattenimento, una fra tutte quella di Marco Montemagno. Appassionato di tecnologia, ha fatto della comunicazione online un business da milioni di visualizzazioni. Un ottimo esempio di corretto utilizzo dei canali di comunicazione e, soprattutto, di capacità di saper promuovere la propria Brand Identity.

Marco Montemagno

Ma i tempi cambiano e abbiamo molti più canali per creare il nostro business;
perfino il dominio sui video non è più un esclusiva di Youtube!

Infatti, sempre più piattaforme social decidono di investire e favorire i contenuti video, in ogni forma: brevi, musicali, educativi, comici..
Tutto per una ragione abbastanza ovvia se ci si pensa: un video dura più di un’immagine, quidi l’utente starà più tempo online!

Ecco perchè YouTube ha deciso di di cambiare.
Le innovazioni della piattaforma video hanno l’obiettivo di seguire al meglio il progresso tecnologico, mantenendo alta la competizione con altre realtà affermate.

ragazzo con tablet che guarda youtube illustrazione

Ecco cosa cambia su Youtube.

YouTube Music:

La prima grande modifica, fra le innovazioni, riguarda l’ormai nota funzione YouTube Music.
Questa agli inizi ha avuto delle difficoltà, la principale riguardava la poca fluidità nella ricerca dei brani. Presto risolta con la scheda “Esplora”, dove gli utenti possono, ora, individuare facilmente gli album e i propri brani preferiti.

Ma non è tutto, il colosso Google ha recentemente avviato dei cambiamenti per migliorarne la qualità nei dispositivi Android. Fra le modifiche principali ricordiamo:

  • La funzione per riprodurre casualmente i brani.
  • Maggiori facilità nella visione dei video musicali.
  • Aggiornamenti sulle lyrics statiche.
  • Aggiunta del tasto per riascoltare il proprio pezzo preferito fino allo sfinimento.

Com’è intuibile, YouTube punta a mantenere alta la propria quota di mercato, ponendosi addirittura in concorrenza alle diverse piattaforme streaming, come Spotify ed Apple Music. A volte anche “prendendo spunto” dalle stesse per degli aggiornamenti.

Facebook vs YouTube:

Nonostante gli sforzi per lanciare la nuova app “Music”, YouTube si trova a fronteggiare nuove minacce. Proprio Zuckerberg infatti rivoluziona lo scenario:
Facebook lancia negli USA video musicali ufficiali!

Ciò sarebbe un duro colpo per Youtube, che finoora aveva il primato nell’uscita dei video delle star e non solo. Chissà se Facebook otterrà abbastanza successo da diventare una minaccia concreta..

Video Business: Instagram vs Youtube

La passione per i video è sempre più evidente su ogni piattaforma, ma in una in particolar modo.
Instagram nell’ultimo periodo ha investito molto sull’incentivare la creazione di contenuti video, in ogni forma: stories, igtv, live.. Ha introdotto perfino dei “ticket” per creators nelle live, cosi che i follower possano inviare denaro senza mai lasciare il collegamento.

Questo, senza dubbio, ha portato sempre più utenti, soprattutto ben affermati, a prediligere il “social delle foto” a discapito di Youtube, che ha quindi deciso di reagire!
Dopo aver già introdotto le stories a sua volta, decide di copiare l’ultimissa news: i ticket.
La parità ri-stabilità però sembra al quanto in stabile.. chi farà la prossima mossa?

Sfida tra generazioni: Tiktok vs Youtube

Ma il vero rivale comune di questa “guerra social” è uno: Tiktok!
I numeri raggiunti dalla piattaforma cinese, spaventano anche i social più affermati..
e se Instagram lancia Reels, da poco approdato in Europa dopo i test in India,
Youtube crea “Shorts“.

ragazza su youtube

Consapevoli della scarsa soglia d’attenzione degli utenti moderni, e sulle orme del successo cinese, Shorts sarà incorporata in Youtube, cosi da creare video molto brevi, musicali e con testo. insomma, un Tiktok interno a Youtube, tutto americano.
Forse, sarà il colpo decisivo dopo le questioni legate alla privacy su Tiktok, sollevate anche da Anonymous?

L’evoluzione continua: Youtube 3.0

Che si producano navi, magliette o cioccolattini, su Youtube troverai non solo il tutorial perfetto, ma anche lo strumento di marketing per eccellenza!
Ciò è un primato a cui la piattaforma tiene molto e non se lo lascierà sfuggire.

Le innovazioni introdotte sono una risposta a un mercato che si muove sempre più verso la digitalizzazione, è evidente:
chi prima a 8 anni voleva fare l’astronauta, oggi risponde “youtuber!“.
Il social è consapevole di tutto ciò e vuole garantire spazio ad ogni tipo di contenuto, che sia legato a un business o meno.

Certo, se si parla di business bisognerebbe analizzare il tutto e creare contenuti appositi, magari affidandosi a content creator esperti.. ma sicuramente Youtube è un ottimo mezzo dove investire in qualità!

Tiktok e l’ascesa social: tra attivismo e censura

Se ancora non conosci Tiktok, sono due le probabilità:

  • hai passato la quarantena senza internet
  • hai più di 50 anni.

Il social, di cui abbiamo già trattato a gennaio, ha visto un boom degli iscritti
in questa crisi da Covid-19, raggiungendo 2 Miliardi di utenti, ancora in crescita!

Dal suo esordio è stato additato come “il social dei bambini”,
visto che la grande percentuale di iscritti appartiene alla Generazione Z:
ma proprio loro hanno mostrato le potenzialità del social diventando perfino “baby influencer”.

Ciò non poteva passare inosservato alle aziende, ai Millenials, alla politica e perfino al social stesso!

Come Tiktok si re-inventa: a basso gli stereotipi!

Infatti, Tiktok ha deciso di togliersi l’etichetta di “social di ultima fascia”, che lo rendeva ancora sottovalutato da molti.
Ecco che ha creato un hashtag, spinto dall’algoritmo stesso:
“#imparacontiktok”, per incentivare contenuti educativi che non fossero solo balletti e barzellette, ma storie concrete e utili.
Sorprendetemente, questo, insieme alle norme per proteggere la community, ha portato Tiktok a riempirsi di professionisti, politici e personaggi emergenti:
non mancano all’appello influencer, imprenditori e chi più ne ha più ne metta!

Dal trend al content: i nuovi video su Tiktok!

La forma dei contenuti rimane la stessa, video dai 15 ai 60 sec, che però cambiano tone of voice.
I passi di danza accattivanti si accompagnano oggi a storie, racconti, tutorial e contenuti che insegnano qualcosa.
Non è raro che la vicenda di un utente, venga presa come audio e usata dall’altra parte del mondo:
creando empatia e sopratutto diverse community!
Non si tratta più di meri trend da vedere, ma di contenuti da far propri e diffondere a nostra volta.

Le community di Tiktok

Mentre in altre piattaforme, sono gli hashtag a farti trovare persone a te affini, qui è l’algoritmo stesso.
Infatti, basta interagire con uno, che Tiktok ti mostrerà contenuti simili, mostrando anche tutti i profili che hanno usato lo stesso audio di quel video.
Ciò ha creato veri e propri trend divisi per nicchie, anche se molti riescono a superare questa bolla.
E’ il caso della comunità LGBT+ e Black lives Matters, che hanno trovato il favore di persone esterne raccontando storie ed episodi che raccolgono interesse in tutto il mondo.

Tiktok e l’attivismo sociale

Si è arrivati a parlare perfino di politica, soprattutto oltre oceano.
Recente è l’esempio di Tulsa e Trump, che ha portato diverse polemiche , accusando il social e la Cina stessa di complottismo, ma non è questo il caso.

Cosa è successo:

Qgni comizio politico in USA ha dei ticket che non sono a pagamento nè precludono l’ingresso;
servono a dare al politico un’idea sul numero di partecipanti.
Il Flop di Trump, non è quindi causato dai ragazzi organizzatisi su Tiktok per prendere i ticket senza volerci andare, ma dalla sua ostentazione mediatica.
Infatti, ha dichiarato più volte la presenza di 1M di persone, spaventando i reali sostenitori che con tanta folla temevano i contagi da Covid, sempre più numerosi negli USA.

Anche se il social non ha colpe in questo caso, rimane pur sempre qualcosa nato in un Totalitarismo.

Tiktok per il totalitarismo cinese. Le parole di Anonymous

Censura e Politica: Tiktok e il totalitarismo Cinese.

Nonostante non manchino hashtag e video sugli avvenimenti Americani, non succede lo stesso con le proteste ininterrotte di HongKong: non sono i giovani protestanti a non voler usare il social, ma è il Paese e l’app a censurarli.
Ne avevamo già parlato in un articolo precedente, dove abbiamo riportato l’esempio di una ragazza che sfida la censura, nascondendo un messaggio di denuncia in un video turorial di makeup.

Ad oggi, l’attenzione viene riportata su questo fattore niente di meno che da Anonymous.
Il gruppo di Hacker, si scaglia contro Tiktok senza mezzi termini:

Cancellate subito TikTok, se conoscete qualcuno che la sta usando spiegategli che è un malware gestito dal governo cinese che sta conducendo un’operazione di spionaggio di massa

L’app riuscirebbe a raccogliere dati, posizione e informazioni sulla navigazione di ciascuno dei suoi iscritti.
Questa problematica non è nuova, infatti sia Usa che EU sollecitano da tempo l’app affinchè cambi gestione.

Cambiamenti all’orizzonte

Che qualcosa si stia muovendo, si sospetta da un pop up apparso ai tiktokers poche settimane fa:

Riguarda solo alcuni Paesi, ma si spera che si trovi presto una soluzione per proteggere la privacy senza rinunciare a un social cosi potente.

Tiktok non si ferma: la versione Business.

I possessori di Tiktok non sembrano battere ciglia alle varie denunce , presentando perfino Tiktok for Business che si prefigura lo strumento per lanciare strategie di marketing direttamente dall’app:
la rivoluzione per gli investitori, brand e aziende che renderanno il social ancora più potente dei colossi avversari.

Soprattutto oggi con i vari investitori che ritirano gli Ads da facebook e company..
ma ne parliamo più avanti!

Usi Tiktok? Chissà come si evolverà lo scenario..
Continua a seguirci per non perderti nessun aggiornamento sul mondo social e non solo!

Millenials consapevoli: costruisci il futuro un post alla volta.

Se ti dico “imprenditrice digitale”, a chi pensi?

Chiara Ferragni

Lei è un ottimo esempio di studentessa ambiziosa.
Si, perchè Chiara Ferragni ha iniziato cosi, all’università e non veniva nemmeno presa sul serio.
Per fortuna, i tempi sono passati e, anche se il fashion blogger non è la strada per tutti,
il digitale e i social hanno creato nuove opportunità.

Oggi, in società dove la meritocrazia rimane un miraggio, con professori saccenti ed esami su esami..la speranza di uno studente risiede.. nelle conoscenze giuste.

Che ti aspettavi? la realtà è una. Ma qui non troverai l’email di Zuckerberg o del Ceo della startup del momento.
Siamo qui, per costruircele da soli, le conoscenze e il nostro futuro.

Ecco dunque, il primo “Perchè avere un profilo linkedin?” !

Perchè proprio linkedin?
Gli studenti d’oggi sono, per la maggior parte, nati con Google e Facebook.
Abituati a selfie sul mare, stories e post della zia in bacheca, l’idea di un social pensato per il lavoro sembra lontano dalle nostre corde. Siamo studenti con la vita scandita da lezioni, libri e materie di cui non si capisce bene l’utilità pratica.
Linkedin è passato un po’ in sordina, vedendolo come “qualcosa che mi servirà quando cercherò lavoro”.
Purtroppo, il social in cravatta, non ha ancora la funzione di spammare il nostro CV a tutti gli iscritti.
Le sue potenzialità sono altre, anche più utili dello spam dell’ultimo minuto.

Tuttavia, essere su linkedin non garantisce agganci e successi.
Serve consapevolezza e ci si renderà subito conto di quanto un post o un commento giusto possano svoltare la situazione.

Ecco 10 consigli per gli studenti su linkedin

1) Compila le aree del profilo con consocenze ed esperienze, in linea col lavoro cui ambisci. Se vuoi diventare un ingegniere edile, aver fatto gli scout si può inserire ma non è quello su cui dovresti focalizzarti.
Questo ti aiuterà a trovare e farti trovare da profili in linea, magari mentori o persone autorevoli nel tuo campo, da cui prendere spunto e conversare sotto i post. Qui non siamo né al liceo, né all’università.. non ci sono conflitti! Già, nemmeno tra ingegnieri e architetti!

2)Non siamo su facebook, non si inviano “richieste di amicizia” ma di contatto. Evita di aggiungere alla lista, la maestra delle medie solo per fare numero. Scegli soggetti interessanti, perchè saranno loro a riempire la tua home di notizie ed eventi.
Ricorda di aggiungere sempre una breve presentazione e il motivo per cui mandi la richiesta.
Perfino ai dirigenti delle aziende fa piacere essere di ispirazione a un giovane studente d’economia o quel che sia.
E chissà, magari un giorno sarà lui a notare un tuo post, apprezzarti ed assumerti!

3)Non sei un fantasma, aprire un profilo solo per guardare gli eventi delle aziende non vale.
La chiave, per Linkedin, sta nella presenza DI VALORE, cioè nei contenuti che un profilo fornisce alla community. Questi possono essere articoli, video, foto.. non importa!
Infatti, l’algoritmo del social si distingue dalla concorrenza non puntando al tempo di permanenza online, ma sulle interazioni del post che possono continuare a crescere anche dopo 3 giorni.

4)Non serve la foto della laurea, il tuo titolo l’avrai già inserito nell’apposita sezione.
La foto profilo è come ciò che vedrebbe il datore di lavoro al primo colloquio: semplice ma professionale.
Accompagnando il tutto con una biografia breve ed incisiva, che mostra chi sei e cosa vuoi diventare, non potrà che essere un buon punto di partenza.

5) No Spam, si SEO. Cos’è? L’ottimizzazione per i motori di ricerca, che però non vale solo per i siti web.
Infatti Linkedin, ha un tool per la ricerca particolare: un mini-google interno.
Cercando “content manager”, ad esempio, si vedranno, come risultati, tutti quei profili dove è ripetuta quella parola e argomento.
Ecco perchè è molto importante scrivere con parole chiave che rimandino al proprio ruolo lavorativo.

6) Qualche collega è su linkedin? Lasciagli una recensione!
Soprattutto se sincera, spingerà a ricambiare. Le recensioni sono l’ideale per arricchire il tuo profilo, rendendolo autentico e personale. Inoltre è un buon modo per ritrovare legami con ex colleghi, non si sa mai dove possono essere arrivati i vecchi amici!

7) Usa un linguaggio adeguato. Ciò non vuol dire strafare con tecnicismi, se non sono nel nostro stile comunicativo.
Parla di ciò che ti appassiona, chiamando le cose col loro nome. Evita sicuramente abbreviazioni, slang ed errori grammaticali.

8) Interagisci, regola aurea di ogni social, qui diventa fondamentale! Commenta e argomenta sotto i post che ti interessano, aggiungendo valore. Gli scambi con la community ti daranno autorevolezza e potrai sempre insegnare qualcosa a qualcuno o impararla a tua volta. Inoltre, non sai mai chi starà leggendo quel commento, e a fare colpo ci vuole davvero poco in un social che conta 575 milioni di utenti.

9) Ricordati che sempre più aziende, prima di fare un colloquio, cercano il candidato online! Cura il tuo brand, mostrandoti come vorresti che l’azienda ti vedesse.

10) Hai una band? Un canale dove mostri i tuoi hobby? Inserisci il link nel profilo, fa sempre piacere scoprire il lato umano delle persone! E chissà, forse troverai nuovi contatti anche per quell’ambito!

Sei già corso ad iscriverti o a cambiare foto profilo? Bene!
Noi ti aspettiamo sui nostri canali, compreso linkedin, per crescere insieme nel lavoro e nelle nostre passioni!