Collaborazioni vincenti: Lego per Trenitalia, con Super Mario!

Di una cosa siamo certi, poche cose ci faranno emozionare e piangere come dei bambini persino sull’orlo della vecchiaia, una di queste sicuramente i giochi che hanno segnato la nostra infanzia e perché no anche la nostra adolescenza, un esempio che si adatta a tutti, grandi e piccini?
Mario Kart, tra i personaggi dei videogiochi più amati in assoluto!
C’è ancora molto da scoprire per emozionarti, come da bambino!

Treno Super Mario: Lego e Trenitalia

 Rimani con noi fino alla fine per scoprire il fantastico treno LEGO Super Mario:
non i trenini costruiti coi famosi mattoncini, ma un ufficiale treno regionale “Rock” di Trenitalia! Incredibile vero, a noi tutto ciò entusiasma e fa sognare, d’altronde la felicità non sta nelle piccole cose? Un sogno per qualsiasi bambino, soprattutto dello scorso decennio: cosa aspetti?
Come dice il nostro idraulico baffuto preferito: ‘’Let’s go!’’

Partnership e Guerilla Marketing: Lego e Trenitalia

Chi avrebbe mai immaginato una partnership tra LEGO Italia, azienda produttrice di giocattoli, conosciuta in tutto il mondo per i suoi mattoncini, e Trenitalia, principale società italiana per la gestione del trasporto ferroviario passeggeri.
E invece il 31 luglio è stata presentata la collaborazione, che ha portato alla nascita di un treno dedicato a Lego Super Mario!
Guardacaso in contemporanea con l’apertura del primissimo LEGO Store europeo dentro una stazione, onore assegnato alla stazione ferroviaria della nostra capitale: Roma Termini.

Insomma, viaggiare fa tornare sempre bambini curiosi, ma adesso ancora di più!
Ma dove possiamo conoscere i nostri “Eroi”?

A Bordo con Super Mario: Scopri il treno Lego!

Per il momento il simpatico treno, che sembra uscito direttamente dai videogiochi è attivo lungo la linea FL1, Orte-Fiumicino ma presto anche in altre linee della regione laziale.
Si presenta tappezzato giocosamente da una serie di personaggi del mondo di super Mario: Yoshi, Luigi e perfino i Goomba, tanto odiati nella nostra infanzia.

Viaggia con Super Mario Lego e Trenitalia

Il treno ufficiale LEGO Super Mario ha conquistato tutti, non solo i bambini.
Sicuramente una delle strategie di Trenitalia più riuscite, per avvicinare e fidelizzare le famiglie, i giovani e i pendolari al viaggio in treno.

Come afferma anche Sabrina De Filippis, Direttore Divisone Passeggeri Regionale di Trenitalia: “La partnership con Lego è un ulteriore tassello per rendere i treni regionali sempre più vicini alle persone’’

Quale miglior modo se non rendere un viaggio in treno fantasioso e creativo e soprattutto più divertente? Come dichiara anche Paolo Lazzarin, amministratore delegato di Lego Italia:
Dopo 35 anni, abbiamo portato Mario dal digitale al reale e nuovi bambini possono ora interagire con lui e con tanti diversi set per giocare in una modalità assolutamente nuova’’.

Lasciatecelo dire tutto ciò emoziona persino noi adulti, non immaginiamo i bambini.

NOVITÀ E OFFERTE DELLA NUOVA PARTNERSHIP!

Il treno Lego Super Mario arriva nella capitale con numerose promo, novità e concorsi a premi.
Come una partita a Super Mario Party!

In primis: la PROMO JUNIOR, grazie alla quale fino al 27 settembre, su tutti i treni regionali i ragazzi fino a 15 anni, accompagnati dalle proprie famiglie, viaggiano gratis,
e un concorso organizzato sempre da Trenitalia in autunno per premiare i clienti che decideranno di viaggiare con il treno buffo.

Vi piace questa simpatica iniziativa? Noi non vediamo l’ora di salire su stupendo treno
‘’mamma mia’’!

Super Mario Bros Lego Treno

Quale altra collaborazione vi piacerebbe vedere con Trenitalia? Fatecelo sapere nei commenti.

Alla prossima, e mi raccomando ricordatevi di non perdervi anche il treno WAI che vi porterà in un mondo pieno di contenuti, corsi e spunti interessanti. Sempre pronto ad accorgliervi a bordo!

‘’Bye Bye!’’

SOCIAL MEDIA CONTENT: cos’è e che lavori offre

Sapevi che mediamente una persona ricorda l’80% di quello che vede, il 20% di quello che legge e solo il 10 % di quello che ascolta?

Basta leggere questa frase per comprendere come i social media oggigiorno riescano a fornire tutti i mezzi possibili per creare contenuti capaci di rimanere impressi nella memoria delle persone, sempre se efficaci. Ma basta solo quello? Pubblicare foto, video che c’entrano poco con il proprio brand o trasformare i propri canali in orrende e noiose vetrine di vendita?
Non c’è utilizzo dei social più inefficace, questo comportamento non porterebbe nessun vantaggio alla tua azienda, in quanto ricorda le persone non vanno sui social per acquistare ma per svagarsi, ed è giusto che sia così!

Rimani con noi fino alla fine per scoprire come e cosa comunicare sui tuoi canali e tutti gli sbocchi lavorativi che questo nuovo settore sta abbracciando.

social work

COS’È IL CONTENT MARKETING?

Il Content Marketing è “una tecnica di marketing volta a creare e distribuire contenuti pertinenti e di valore per attrarre, acquisire e coinvolgere una target audience chiara e definita- con l’obiettivo di guidare i clienti verso una azione redditizia
(fonte: Content Marketing Institute).
Attenzione il content marketing non ha come obiettivo ‘’vendere’’, per lo meno non in maniera diretta. Bensì punta a creare contenuti di qualità in grado di educare, spiegare, divertire, e soprattutto coinvolgere.

A COSA SERVE?

Le persone hanno la necessità di sentirsi parte di una comunità interconnessa, di essere capiti, ascoltati e di ricevere attenzioni: questo è ciò che il content marketing fa.

Con i social media content si comunica promuovendo contenuti capaci di aumentare la brand awareness, l’engagement e, allo stesso tempo, costruire un seguito sempre più interessato e coinvolto a ciò che il brand offre.

Inoltre ciò è fondamentale per l’inbound marketing, posizionando il brand nella mente dell’utente e sul web. Infatti più si pubblica e si è costanti più l’algoritmo ti premia, e quindi perché non approfittarne?

La componente emozionale del Social Media Content

Come diceva Doug Kessler: “il marketing tradizionale parla alle persone, il content marketing parla con loro’’.

Un esempio? Sai quando commenti sotto un post, nella page di un determinato brand e ricevi persino una risposta?
Lascia che ti riveli un segreto: probabilmente quella semplice risposta potrebbe essere in futuro la scintilla che ti porterà a cliccare su ‘’aggiungi al carrello’’ nel loro sito.

Ti dirò di più, la componente emozionale nell’acquisto è un fattore fondamentale:
secondo lo studio di Bernd.H.Schimitt, professore della Columbia University, ben il 95% del potere d’acquisto del consumatore è dovuto all’esperienza emozionale che si vive nella prima fase di scelta.
Anche solo uno scambio di commenti o likes può smuovere la volontà di un potenziale cliente e portarlo, inconsapevolmente, all’acquisto.

Insomma diciamocelo, non bastavano le relazioni amorose a giocare con i nostri sentimenti, ora si aggiunge anche il content marketing!

componente emozionale

Quali sono le professioni del settore?

Ci eravamo lasciati con le professioni che la Cybersecurity offre, e rimanendo sempre in tema digital vorremmo parlare ora degli sbocchi lavorativi che il digital marketing offre nel content.
Ci teniamo a stare al passo e cogliere ogni opportunità!
Oggi, infatti, le aziende sono sempre più consapevoli dell’importanza di affidarsi ai nuovi esperti: qui ti presentiamo quattro professioni del mondo dei social:

  • Il content manager: è la figura professionale esperta nella progettazione, gestione e pubblicazione di contenuti utili e interessanti, come testi per siti web, articoli per blog, immagini, video e podcast.
  • Il social media manager: una delle professioni più ambite dai giovani oggigiorno è proprio questa. Studia un piano per il cliente, si occupa di gestire i contenuti e le piattaforme social media di terzi, delineando la strategy, la pianificazione e la pubblicità online.
  • Il digital marketing specialist: sfrutta tutti i canali della comunicazione del digital per costruire un efficiente piano di digital strategy. Si occupa sia di SEO (Search Engine Optimization) che di SEM (Search Engine Marketing)
  • Web analyst: si occupa di analizzare tutti gli indici di traffico quantitativo che riguardano ad esempio un sito, migliorandone anche il rendimento.

Ti abbiamo incuriosito? Questi sono solo un assaggio: per conoscere tutte le opportunità e la strada per il tuo futuro, ti aspettiamo sui nostri canali social dove trovi tutto approfondito!

social media content

FREE TIPS PER CONTENUTI SOCIAL VINCENTI

  • Ricordati sempre che a contenuti diversi si adattano piattaforme diverse: ogni social ha un suo codice comunicativo che lo contraddistingue dagli altri, quindi questo è un fattore da tenere in considerazione nella fase di programmazione.
  • Bisogna stare attenti inoltre al target che si vuole raggiungere, e una volta deciso quello, lo strumento si sceglierà di conseguenza, rimanendo sempre in linea con i valori e l’identità del brand.
  • Tieni a mente i tuoi obiettivi e mi raccomando redigi un piano editoriale vincente, con una programmazione costante, seguendo i trend, identificando e tenendo traccia di ciò che interessa di più a chi ti segue e, soprattutto, interagendo il più possibile restando autentici e trasparenti: la sincerità nella vita reale come nel business premia sempre!
  • Vorremo concludere infine con due citazioni che secondo noi incorniciano il tutto:
    ‘’Content is king’’ di Bill Gates, sfruttate tutta la vostra creatività in maniera strategica, tenendo però conto che “Context is God“.
    ’Less is more’’ prediligete sempre la qualità alla quantità!

E a voi piacciono i nostri contenuti? Scriveteci per farcelo sapere, a presto nei commenti!

CYBERSECURITY: cos’è e chi ne fa parte.

Ti abbiamo già detto quanto è importante tutelarsi da possibili violazioni nel Dark Web, giusto? Ma se ti dicessi che anche nel Surface Web questo fattore è estremamente importante e da tenere in considerazione?
Non solo per i privati ma anche per le aziende! Si tratta di Cyber-attacchi, per cui la cybersecurity è indispensabile!

Cosa sono i CYBER-ATTACCHI?

Ogni anno gli attacchi informatici sono sempre più numerosi, basti pensare che in Italia nel secondo trimestre sono aumentati di oltre il 250% rispetto ai primi tre mesi del 2020, il motivo?
Il largo utilizzo degli strumenti tecnologici durante il lockdown per lo smartworking, per non parlare delle numerose carenze in ambito informatico delle persone e l’inadeguatezza con cui aziende ed enti pubblici proteggono dati sensibili e sistemi informatici.

Secondo una ricerca di Radware (leader mondiale nella fornitura di soluzioni di application delivery e cyber security per data center virtuali, software ecc.) le motivazioni principali dietro i cyberattacchi a livello globale sono dovuti per:

  • Il 59% da richieste di riscatto,
  • Il 31% per interruzioni di servizio,
  • Il 22% per furto di dati.

Di cosa si occupa la Cybersecurity?

Ma non finisce qui: secondo il report annuale di Radware, nel 2019 si evince che tra le 561 aziende intervistate a livello mondiale, soltanto il 6% afferma di non aver mai ricevuto cyberattacchi, risultati che fanno rabbrividire e comprendere quanto la Cybersecurity oggigiorno sia indispensabile.

Ma cos’è la Cybersecurity? Conosciuta erroneamente come sicurezza delle informazioni elettroniche o sicurezza informatica, si occupa di difendere computer, server, reti, dati etc. da attacchi dannosi che hanno una probabilità significativa di realizzarsi. E’ un ramo della sicurezza informatica che si occupa quindi di proteggere il contenitore delle informazioni, quindi i server, banche dati o computer.
Possiamo quindi dire che la Cybersecurity punta a redigere dei piani per ridurre e schivare questi rischi, come una sorta di scudo virtuale, ma molto difficilmente eliminandoli del tutto, in quanto i rischi non sono praticamente mai nulli.

Rischio di cyberattacks senza cybersecurity

I rischi, che la cybersecurity cerca di evitare, sono principalmente tre:

Cybercrime: che comprende attacchi per ritorni economici.
Cyberattacchi: che hanno lo scopo di raccogliere informazioni per motivi politici (es. scandalo Facebook- Cambridge Analytica).
Cyberterrorismo: che si riferisce agli attacchi ai sistemi per suscitare panico
Per questi ma anche i diversi malware, la cybersecurity è indispensabile, soprattutto alla luce del Cybersecurity Act.

Cyber-resilienza e Cybersecurity Act

Il termine ‘’resilienza’’ in origine proveniva dalla metallurgia: indica la capacità di un metallo di resistere alle forze che vi vengono applicate.
Come nella metallurgia, anche in informatica la resilienza indica la capacità di un sistema di anticipare, rispondere e far fronte ad un evento improvviso come può essere un cyberattacco, i quali come abbiamo visto sono in costante aumento e diffusi in tutti i settori e organizzazioni, persino nella pubblica amministrazione.

A fronte di questi recenti e numerosissimi attacchi anche l’Unione Europea ha deciso di contrattaccare con la Cybersecurity Act, un decreto entrato in vigore dal 27 giugno 2019 per appoggiare gli Stati membri alla lotta contro le minacce e gli attacchi alla sicurezza informatica.
Con questo provvedimento, l’UE prevede figure specializzate per difendere i sistemi di pubblici e privati.

Chi lavora nella cybersecurity?

La Cybersecurity è un settore molto ampio, che lascia spazio alla nascita di tante figure professionali in base anche alle proprie skills e aspirazioni, in primo luogo ecco alcune figure direzionali:

  • Il DPO (Data Protection Officer), il quale si occupa di osservare, valutare e gestire il trattamento dei dati personali all’interno di un’azienda (pubblica o privata), rispettando le normative europee e nazionali.
  • Il CISO (Chief Information Security Officer): rappresenta la figura direzionale e centrale riguardante la sicurezza di un’organizzazione. Ha il compito di definire giuste strategie di protezione, con l’obiettivo di limitare tutti i possibili rischi informatici.
  • Il CIO (Chief Information Officer): è il direttore informatico e il suo compito è la direzione strategica dei sistemi informativi, in modo da creare vantaggio competitivo. Ad esempio, in azienda si sta pensando di ridurre il lavoro umano nel processo produttivo con l’utilizzo dell’automazione? Spetta proprio al CIO decidere. Questa figura centrale nell’azienda collabora strettamente con il CEO.

Altre figure, meno conosciute ma utilissime, che possono emergere nella Cyber Security sono:

  • Il Vulnerability Assessor: il quale si occupa di analizzare il sistema ed individuare eventuali debolezze che potrebbero mettere a rischio l’organizzazione.
  • Il Security Engineer: il quale si occupa di proteggere le reti e i sistemi informatici di un’azienda da eventuali minacce.

E tanti altri ancora come: il Security Architect, il Machine Learning Specialist, il Security developer, l’ethical Hacker, il Penetration Tester etc.
Molti di questi, li trovate approfonditi sul nostro profilo instagram

Quanto vale e come lavorare nella cybersecurity?

Naturalmente, per diventare un professionista della Cyber Security le lauree in informatica ed ingegneria restano quelle più promettenti. Le conoscenze teoriche in ambito informatico rappresentano ovviamente un elemento indispensabile per permetterti di lavorare in questo settore, ma solo se inseme a tanta pratica, continuo aggiornamento con corsi online, soft skills e tanta passione saranno la tua carta vincente per emergere in questo settore promettente. Le professioni nella Cybersecurity sono ormai indispensabili per le aziende del nuovo mercato digitale!

Ma arriviamo al dunque quanto guadagna un esperto della Cyber Security?
I guadagni ad inizio carriera si aggirano intorno ai 30000 euro. Con la possibilità nel corso degli anni di ottenere avanzamenti di carriera, in Italia lo stipendio medio di un Cyber Security Expert si aggira intorno ai 40-50 mila euro l’anno, con cifre ancora più importanti nel mercato estero come in Inghilterra o Stati uniti, dove si guadagna persino il 50% in più.

Qualcosa che non sai sulla cybersecurity:

Vuoi tenere sott’occhio in tempo reale gli attacchi e le minacce informatiche nel mondo?
In questo sito è possibile, cliccando su qualsiasi Stato si può persino vedere in quale posizione si è per numero di attacchi.
Sapevi che l’Italia è nona al mondo?
Mi raccomando divertiti con la mappa ma non dimenticare di rimanere sintonizzati con noi per i prossimi articoli.
A presto!

SOTTO LA SUPERFICIE DEL WEB: i lati oscuri di internet

L’uomo è da sempre stato attratto dall’orrido e dall’ignoto, curiosità che nel corso degli anni hanno raggiunto livelli di audience molto elevati. Numerosi sono i luoghi da brivido giornalmente visitati: dai manicomi abbandonati ai cimiteri spaventosi.
Non esistono però solo luoghi fisici che causano brividi di paura lungo la schiena, bensì anche virtuali, un esempio è il Dark Web. Vediamo di chiarire le idee su questo argomento.

La rete internet è costituita da tre aree principali: il Surface Web, il Deep Web ed il Dark Web.

Surface Web

Il Surface Web è la parte di web che si trova sui più comuni motori di ricerca, come Google, Yahoo ed ecc.
Rappresenta solo il 4% dell’intera rete:
sarà forse questo il motivo per cui spesso diciamo di non riuscire mai a trovare quello che stiamo cercando online? Molto Probabilmente si.

surface web

Deep Web

Il Deep Web, conosciuto anche come “web invisibile” ed erroneamente ritenuto sinonimo del Dark Web, rappresenta tutta quella parte del web che non può essere identificata dai motori di ricerca.
Esso incorpora circa il 90% di tutto il web e contiene informazioni private, che vanno: dalle pagine aziendali o governative ad uso interno, ai siti di home banking, fino alle foto private sui social.
Tranquilli buona parte del Deep Web è in realtà innocua anche se è comune pensare il contrario.

Dark Web

Se il Deep Web è ritenuto abbastanza tranquillo, non possiamo dire lo stesso invece per il Dark Web.
Esso rappresenta una piccola frazione persino più privata del Deep Web ed è accessibile solo attraverso software e autorizzazioni specifiche come TOR (the Onion Router). Il suo nome non fa sicuramente pensare ad un luogo sicuro e caloroso, e infatti al proprio interno non mancano contenuti illegali, come:

  • traffico di organi,
  • scambio di droghe e armi,
  • stupri e torture su richiesta ecc.

Insomma, non è per niente un luogo dove andare a spasso.
Nonostante questo, vi è un mito da sfatare: la criminalità nel Dark Web trova un terreno fertile, però si trovano anche contenuti non pericolosi.
Sapevate che il Dark Web possiede persino una Wikipedia tutta sua?
E’ la Hidden Wiki (wiki nascosta) dove ovviamente l’anonimato è sempre presente.

struttura del web in internet, deep web e dark web

New York Times sul Dark Web

Non tutti sanno che persino il famosissimo quotidiano americano “New York Times” possiede un proprio sito nel Dark Web, il motivo? Garantire la privacy dei propri lettori e giornalisti.

La missione è quella di garantire qualità e giornalismo indipendente lasciando largo spazio a segnalazioni anonime, rafforzando maggiormente il rapporto tra il giornalismo e la sicurezza informatica.
Una buona idea per potersi esprimere senza strumenti di repressione da parte di determinati governi.

Social media nel Dark Web

Pensereste mai che in un luogo come il Dark Web, dove l’anonimato è praticamente la norma, si possano trovare anche i Social Network? Ebbene .

I motivi sono diversi, ad esempio: poterli utilizzare senza avere un’invasione della privacy, anche se non ne siamo tanto sicuri.. Parliamo sempre di un luogo in cui c’è da stare particolarmente attenti con i dati personali.
I “dark social” sono utili, invece, in luoghi dove il governo ha vietato l’utilizzo dei tradizionali.
Un esempio di Social Network presente sul Dark Web è il rinomato Facebook, ma non solo.

DEEP TIKTOK

Tutti conoscono TikTok, il social network che ha ‘’sfruttato’’ la pandemia per fondare le sue basi!
Non tutti, però, sono a conoscenza dell’Alt TikTok e del più recente ‘’Deep TikTok’’.

  • Il primo è la versione alternativa dello “Straight TikTok”, quello relativo ai trend dei balletti per intenderci. L’Alt TikTok rifiuta l’estetica dei trend mainstream e predilige invece contenuti: punk, emo, artistici ecc.
  • Dall’altra parte abbiamo il “Deep TikTok” con contenuti ancora più strani, come video estremamente colorati con suoni particolarmente fastidiosi o video raffiguranti rane o fagioli, strano vero?

Come il Web presenta tre componenti, strettamente connessi tra di loro e gradualmente sempre più bizzarri lo stesso vale per TikTok, che va dai contenuti più alla moda, accessibili a tutti, a quelli più oscuri e particolari.

Speriamo di avervi incuriosito con questo nuovo articolo, non per spronarvi verso il lato oscuro del Web, ma per capire che spesso si sottovaluta lo scenario del web!
Noi rimaniamo nel “Surface Web”, a darti uno spiraglio sicuro ed educativo sul resto..
anche se un giretto su Hidden Wiki lo faremo!

Di “Dark”, consigliamo la serie Netflix: buona visione e a presto con i nuovi articoli!

LinkedIn, un social affidabile e con grandi potenzialità

Ricordate la Dolly Patron challenge?
Questa ‘’sfida’’ ,  lanciata dalla celebre musicista,  ha spopolato sui social nel mese di gennaio.

In pochi giorni è andata virale, arrivando a tantissime celebrità ma anche gente comune, che si sono cimentate nella prima grande ‘’social challenge’’ del 2020.

linkedin social affidabile

Ma perché parliamo di challenge e meme, quando il titolo suggerisce tutt’altra tematica?
No, tranquilli, non abbiamo sbagliato topic: lasciate che vi si spolveri la memoria.
Questa sfida consisteva nel presentare quattro immagini di sé stessi in un collage rifacendosi a quattro social network diversi:
– Tinder, con la foto più ‘’seducente’’,
-Instagram, con lo scatto più chic,
– Facebook, con quello più allegro
– Linkedin , con lo scatto più professionale e serio

Si evince già il ruolo giocato da quest’ultimo social!
Ma..

..Perché Linkedin è cosi rispettato?

Proprio come in questo trend virale, Linkedin rappresenta davvero uno dei social più professionali e seri. Nasce da Reid Hoffman,  persino prima di tanti altri social, come Facebook o YouTube, già nel 2002,
con un preciso obiettivo: mettere in contatto aziende e lavoratori.

Rappresenta, oggi, il social più attendibile per lo sviluppo di contatti e relazioni professionali, e una ricerca condotta dalla Business Insider, lo conferma: Linkedin è persino ritenuto il social network più affidabile al mondo.
Con tanta efficacia e potenziale, in un periodo in cui lavoro e network vanno a braccetto.. Vogliamo farci scappare l’occasione di una buona prima impressione?
Ecco dunque:

8 CONSIGLI PER SFOGGIARE UN PROFILO LINKEDIN VINCENTE

Aprire un profilo Linkedin è semplice e gratuito, ma esistono anche pacchetti Premium.

Attenzione però, creare un profilo di successo, non è incluso nel pacchetto. Anzi, un profilo base  ma fatto nel modo giusto e con contenuti validi, rappresenta un grande potenziale, non solo per chi è in cerca di opportunità lavorative, ma anche per le aziende che lavorano nel settore B2B.

Come si fa quindi a sfoggiare un profilo di successo, in questo social pieno di persone qualificate dove la concorrenza è molto alta?

Ecco alcuni consigli essenziali e vincenti per farsi notare e creare un network di conoscenze e possibilità:

  •  Inserisci una foto professionale, con uno sfondo bianco o chiaro, questo vi farà aumentare credibilità e visibilità, e mi raccomando non la foto della laurea con la corona d’alloro.
  • Importantissima la Headline, il breve titoletto posto sotto la foto, che dovrebbe esprimere e incorniciare al meglio la tua figura professionale. Sei un social media manager? Inseriscilo proprio in questo spazio.
  • Degne di nota sono le esperienze lavorative e di formazione. Fornisci le skills ottenute in ogni esperienza lavorativa e sottolinea in ‘’formazione’’ i principali campi di studio.
  • Che profilo di successo si può avere senza fornire i tuoi traguardi? Inseriscili!
    Sei un autore, un copywriter?
    pubblica i tuoi articoli di valore, per mostrare le tue passioni, competenze e abilità.
    Quale miglior modo per presentarsi a un possibile datore di lavoro?
    Arricchisci il tutto, aggiungendo  competenze linguistiche, certificazioni e corsi frequentati.
  • Esprimi tutta la tua creatività e passione nel Sommario: le esperienze, le skills, la tua determinazione.
    Non dimenticare di inserire anche gli interessi: nessuno vuole dei robot senza passioni.
    Sfrutta al meglio questo spazio, è il primo elemento che i recruiters guardano entrando nel profilo.
  • Inserisci almeno cinque skills al profilo, includendo sia competenze trasversali (es. negoziazione, problem solving ed etc..) che tecniche (es. HTML, Exel..).
  • Tieni sempre aggiornato il profilo Linkedin, aggiungendo volta per volta le nuove competenze, conoscenze acquisite.
    Nota bene, non solo quando torni sul mercato del lavoro: infatti creare contenuti in modo continuo su linkedin, può portarti una “community” variegata ed affermata che puo’ darti valore anche negli affari
  • Ricorda che Linkedin non è un Curriculum Vitae, quindi non aspettarti che le aziende ti contattino dal nulla:
    – cerca di ampliare costantemente la tua rete di contatti,
    – Tieni a mente che è pur sempre un social, quindi più commenti, condividi , interagisci ed esprimi la tua opinione meglio è! Certo, ricordandosi che è un contesto più professionale..

Il social “in cravatta” però non è solo per singoli alla ricerca di lavoro, anzi è l’ideale per affermare un’azienda e il suo brand nel suo mercato, oltre che per scoprire nuovi possibili dipendenti.

LINKEDIN PER LE AZIENDE

Una pagina aziendale su Linkedin è come una vetrina; quella ideale deve includere:
– l’operato generale dell’attività,
–  la Mission,
– la Vision
Per rendere fin da subito chiari
al target, i valori, obiettivi e ideali che distinguono il brand dell’azienda dal resto.

Linkedin permette di attirare nuovi potenziali clienti, collaboratori e allo stesso tempo pubblicando contenuti professionali, migliorare il proprio Brand Awareness.

Rappresenta inoltre un ottimo strumento di pubblicità per le aziende che operano nel settore B2B: molte infatti, sono molte le collaborazioni nate da questo social.

Ma come si fa ad attirare nuove opportunità?

Ogni esperto social che si rispetti, lo sa già: non c’è strategia efficace, se non si ha‘’il piano editoriale’’. Ciò non esclude che devi  pubblicare contenuti che siano interessanti e di mantenersi attivi e costanti nelle interazioni.
Questi accorgimenti ti renderanno interessante ed affidabile, per chi si imbatte sul tuo profilo.

Se siete arrivati fino a qui vuol dire che ci tenete al vostro $ucce$$o, e anche noi!
Mi raccomando rimanete curiosi,per i prossimi articoli.

A presto!